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7 lug

Roma, addio alle Notti di cinema in Piazza Vittorio

Il programma era già pronto, arricchito dalla presenza di un Festival della Commedia Italiana, con la partecipazione di ospiti illustri e prestigiosi, disponibili ad incontrare il pubblico: Carlo Verdone, Sergio Rubini, Margherita Buy, Paolo Genovese, Fausto Brizzi, Maria Sole Tognazzi solo per citare qualche nome. Gli accordi con numerosi partner, dalla Fondazione Cinema per Roma, all’associazione Nazionale Carabinieri, che avrebbe garantito presidio e sorveglianza, ormai definiti ed invece l’Anec/Agis Lazio è stata costretta ad annullare la manifestazione “Notti di Cinema a piazza Vittorio”, che si sarebbe dovuta inaugurare venerdì prossimo. A una settimana dal via, infatti, non è stata ancora definita l’entità del contributo assegnato alla kermesse nell’ambito dell’avviso pubblico “Estate Romana”, che ormai più che un progetto è un ricordo.

“Avremmo dovuto impegnarci –spiega Giorgio Ferrero, presidente dell’Anec Lazio- a realizzare una manifestazione che prevedeva la realizzazione di due grandi arene per complessivi 1400 posti, dotate di standard tecnologici di grande qualità, senza sapere quante risorse pubbliche sarebbero intervenute a sostegno. Negli anni, “Notti di Cinema”, che avrebbe festeggiato la 20° edizione, ha contribuito in modo fondamentale alla riqualificazione di piazza Vittorio e del quartiere. Dal Commissario Tronca e dalla presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi avevamo ricevuto pressanti inviti a portare avanti la kermesse, ma in queste condizione era impossibile”.

“Spiace constare ancora una volta- aggiunge

Ferrero- l’assoluta inadeguatezza di chi non comprende che le energie sane di questa città, impegnate a farla risorgere dal declino, meriterebbero maggiore rispetto, ovvero comportamenti normali e ragionevoli. Ci auguriamo che la nuova sindaca Virginia Raggi e il neo assessore alla cultura Luca Bergamo consentano agli operatori culturali di svolgere il proprio lavoro. Intanto a pagare le conseguenze sono come sempre i cittadini, privati di un appuntamento molto popolare”.

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