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6 ott

Roma, aggredito a Ostia uno dei candidati di Forza Italia: “Attaccato da CasaPound”

Un pugno al volto e poi la corsa in ospedale. A Ostia la campagna per la chiamata alle urne del 5 novembre si arricchisce di veleni e di tensioni: sabato uno dei candidati di Forza Italia, Luigi Zaccaria, è stato aggredito per una querelle sui manifesti elettorali in via delle Sirene. Stando alla ricostruzione della vittima, ad attaccarlo sarebbe stato un militante di CasaPound. “Mi sono avvicinato a questo ragazzo, pensavo fosse del mio stesso partito. Gli ho chiesto di non occupare gli spazi che non ci spettavano. Ma non era del mio partito… mi è saltato addosso all’improvviso”, ha raccontato Zaccaria alla polizia. Medicato al Grassi, ne avrà per cinque giorni.

Immediata la denuncia – questa volta politica – di Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio: “E’ inquietante quello che è accaduto questa mattina a Luigi Zaccaria, candidato nella lista di Forza Italia, picchiato da un sedicente militante appartenente, sembrerebbe, a CasaPound. Speriamo che le forze dell’ordine accertino subito la dinamica dell’accaduto. Oltre alla denuncia che verrà fatta dal nostro candidato nei confronti dell’aggressore, invitiamo il prefetto a prendere immediati provvedimenti affinché ad Ostia si svolga una campagna elettorale pacifica, democratica e nel rispetto delle norme. Forza Italia non si lascia spaventare da queste azioni. Continueremo la nostra campagna elettorale portando avanti il nostro programma e i nostri principi politici”.

Tirato in ballo, il candidato presidente dei “fascisti del terzo millennio” ha risposto per le rime a Bordoni: “Abbiamo querelato il candidato del centrodestra Zaccaria – spiega Luca Marsella – che sta accusando CasaPound di aggressione nei suoi confronti”. Quindi la replica di Valerio Grimaudo, accusato numero uno: “Zaccaria si

è fermato con la macchina mentre affiggevo manifesti elettorali insieme ad un ragazzo di 19 anni ed ha cominciato a minacciarci: secondo lui non dovevamo attaccare manifesti. Nonostante i toni aggressivi non siamo caduti nella provocazione ed abbiamo atteso l’arrivo delle forze dell’ordine chiamate dall’esponente di Forza Italia. Dopo aver esposto i fatti abbiamo proseguito la nostra attività. Ora scopriamo di essere stati protagonisti di un’aggressione”.

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