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12 nov

Roma, ai giovani spazi del Comune dove far nascere nuova cultura

Spazi “relativamente piccoli” del Comune in gestione a gruppi di ragazzi tra i 16 e i 26 anni dove dar vita a una programmazione culturale. Con il “costo di funzionamento a carico dell’Amministrazione”. L’idea è dell’assessore capitolino competente Luca Bergamo che spiega all’agenzia Ansa: “Potremmo chiedere alle scuole di farsi garanti, ma alla fine dovranno essere i ragazzi, ad esempio studenti delle scuole di musica, a gestire i posti. Ho chiesto agli uffici di fare una ricognizione degli eventuali problemi giuridici che potrebbero esserci. Lo spirito è trovare il modo di rendere le persone gli attori culturali della città”.

Proposta, questa dell’assessore della giunta Raggi, che seppur con differenze rimanda all’esperienza del Cinema America: la struttura di Trastevere occupata per un paio di anni da giovanissimi cinefili e poi sgomberata, che però ha dato vita ad un’esperienza culturale significativa in città, sfociata anche nell’organizzazione di arene cinematografiche nel centralissimo rione romano.

E per farlo Bergamo sta studiando “modelli che puntano alla partecipazione diretta di tutti i cittadini all’animazione culturale della città. All’interno di un quadro di regole, puntiamo ad affidare degli spazi abbandonati a gruppi di persone che, in cambio dell’animazione culturale e della cura del verde circostante, possono ricevere vantaggi fiscali”. Ancora: “Stiamo lavorando anche affinché tutte le istituzioni culturali della città escano dai loro spazi fisici e portino, tutte insieme, la programmazione nelle periferie, di musica, cinema, teatro. In questo contesto, le biblioteche avranno un ruolo

centrale”.

Tra le iniziative a cui rifarsi, in questo caso, c’è l’esempio dell’Opera Camion del teatro dell’Opera di Roma: spettacoli lirici itineranti, riadattati per il grande pubblico e portati “a domicilio” in periferia. Non a caso tra i primi appuntamenti pubblici della sindaca Virginia Raggi e dello stesso Bergamo ci fu a luglio il ‘Barbiere di Siviglia’ portato – con grande successo – a Tor Pignattara.

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