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12 mag

Roma, al Fatebenefratelli ambulatorio per complicanze da filler

Tutti pazzi per il filler. Sono sempre di più le donne che scelgono di affidare il proprio viso alle infiltrazioni di acido ialuronico per restituire alla pelle il turgore della giovinezza. Ma guai ad affidarsi a stregoni improvvisati: i trattamenti sbagliati segnano il viso delle clienti, a volte in modo anche permanente. Per questo all’Isola Tiberina, all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli è stato istituito un ambulatorio di Medicina estetica. “La richiesta di trattamenti con i filler è diventata così diffusa che purtroppo c’è anche tanto spazio per l’improvvisazione – racconta Emanuele Bartoletti, direttore dell’ambulatorio di medicina estetica al Fatebenefratelli – I danni maggiori si manifestano sulla pelle di chi 10-12 anni fa ha utilizzato i filler permanenti, cioè quelli che non si riassorbono. Ora per fortuna non si parla più di questa modalità, ma se si inietta acido ialuronico dove in precedenza è stato iniettato un filler permanente, come minimo viene un ascesso”.

C’è un preciso protocollo da seguire, prima di sottoporsi ai trattamenti. Il filler deve essere non sensibilizzante, totalmente riassorbibile, non cancerogeno, atossico, non immunogeno, non migrante, di consistenza il più simile possibile al tessuto ospite, con ampia e probante documentazione scientifica. Non rispettare queste caratteristiche e le controindicazioni assolute e relative all’impiego di filler aumenta sicuramente il rischio di complicanze meno gravi come ematomi, gonfiori, bruciori, dolore e prurito e più gravi come noduli, granulomi e necrosi. “La costituzione di un ambulatorio dedicato alla gestione delle complicanze da filler rende possibile da un lato una maggiore sensibilizzazione degli operatori del settore a rispettare i suggerimenti

delle linee guida e dall’altro a far gestire da esperti il trattamento delle complicanze più gravi”, dice Bartoletti. In ambulatorio, il paziente viene valutato dal punto di vista clinico, con esame ecografico del derma, che permette una precisa caratterizzazione del danno e del materiale presente nella sezione indagata. In alcuni casi possono essere prescritte ulteriori indagini (ematochimiche, radiologiche). Tutti i pazienti sono sottoposti a controlli nel corso del tempo.

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