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9 lug

Roma, al lavoro in Campidoglio per completare commissioni. La Raineri in pole al posto di Morgante

Se in Campidoglio c’è stand-by sulla nomina del capo di gabinettodopo il forfait di Daniela Morgante in assemblea capitolina si lavora sul puzzle commissioni. “Martedì ci sarà una capigruppo che avrà come oggetto le commissioni. Chiederemo ai consiglieri di fornirci l’elenco delle commissioni di cui intendono far parte. Tutto questo per predisporre rapidamente la delibera di formazione delle commissioni e portarla in consiglio alla prima occasione utile”. Lo fa sapere il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito. L’obiettivo del M5s è quello di portare la delibera commissoni in Aula già questo giovedì.

Nessuna novità per quanto riguarda il numero e le denominazioni delle commissioni capitoline permanenti: saranno sempre 12 e a guidarle saranno molto probabilmente i neoeletti consiglieri 5 Stelle che hanno già avuto esperienza nei vari consigli municipali, i cosiddetti ‘portavoce’. In pole position per la guida della commissione Bilancio c’è Andrea Coia, per l’Ambiente Daniele Diaco, per la Cultura Eleonora Guadagno mentre ai Trasporti dovrebbe andare Enrico Stefano, ‘veterano’ d’Aula e appena eletto vicepresidente dell’assemblea capitolina. Tra gli altri possibili ‘futuri’ presidenti di commissioni ci saranno Alessandra Agnello, Maria Agnese Catini, Valentina Vivarelli, Teresa Maria Zotta, Donatella Iorio, Fabio Tranchina, Angelo Diario e Marco Terranova.Per quanto riguarda la commissione Trasparenza la presidenza sarà scelta con un accordo tra i capigruppo dell’opposizione: sicuramente andrà al Partito democratico e sarà Marco Palumbo a guidarla. Per la vicepresidenza il M5s indicherà una persona “estremamente tecnica e conoscitrice della materia”: il nome è quello della consigliera pentastellata Monica Montella.

Carla Raineri al posto della Morgante. Ma la vera grana per Virginia Raggi è la designazione del nuovo capo di gabinetto dopo la marcia indietro della Morgante. Dopo il ‘dirottamento’ di Daniele Frongia in giunta la vicenda negli ultimi giorni si è intricata ulteriormente alimentando voci di una tensione sempre più alta nel M5s. Dopo un incontro in Campidoglio tra la sindaca e Daniela Morgante sembrava certo un incarico per quest’ultima: assessore al Bilancio o capo di gabinetto. Ad agitare le acque sono state le voci, circolate diversi giorni fa, secondo cui qualcuno nel M5S starebbe pensando ad una richiesta di predissesto finanziario.

Un’ipotesi ‘sposata’ dall’ex lady dei conti della giunta Marino, ma non dalla sindaca stessa, che avrebbe ribadito in più riunioni con i pentastellati di non non essere intenzionata a percorrere questa strada. Da qui i suoi dubbi sulla nomina del magistrato della Corte dei Conti. Dubbi amplificati anche dal fatto che il capo di gabinetto è un ruolo politico importante che deve essere in sintonia con l’azione di governo dell’inquilino del Campidoglio. Venerdì alla fine, si è saputo che Morgante aveva declinato la proposta del sindaco: non è più interessata a lavorare in un questo clima di incertezza, riferiscono i suoi più stretti collaboratori. Nel totonomi resiste per ora quello di Carla Raineri, magistrato chiamato dall’ex commissiario Tronca a capo dell’anticorruzione del Comune di Roma.

Quindi è proprio sull’ipotesi predissesto che si sarebbe aperta una crepa tra Raggi e Morgante; altri giustificano il tutto con il fatto che il magistrato sarebbe un nome sponsorizzato dalla ‘corrente’ M5s della deputata Roberta Lombardi. “Io favorevole al ricorso al predissesto finanziario? E’ una notizia del tutto priva di fondamento – sbotta Morgante – in quanto la valutazione della eventuale situazione di dissesto o predissesto è di competenza esclusiva dell’assessore al Bilancio Minenna”. Chi è vicino alla sindaca vede la strategia del predissesto finanziario “inapplicabile su Roma”, “una misura deleteria per la città”. Proprio su questo fonti del M5s fanno sapere che “non è mai stata considerata l’ipotesi di un predissesto finanziario e che tantomeno questa ipotesi è inserita all’interno del programma condiviso con la cittadinanza”. “Il nostro compito è seguire di pari passo le priorità condivise e scelte dai cittadini romani – dicono i pentastellati – quali la raccolta dei rifiuti, i trasporti e un percorso di piena trasparenza in Campidoglio”.

Nel frattempo la giunta M5s è al lavoro sulle emergenze: dall’Estate romana– in Campidoglio si lavora affinché ci sia massima celerità nel completamento delle procedure – al caso migranti di via Cupa dove l’assessore al Sociale Baldassarro,

che sabato mattina ha incotrato i volontari dell’ex Baobab, promette una soluzione rapida. Lunedì il numero due del Campidoglio sarà invece ad Ostia per inaugurare, insieme al sottosegretario Luca Lotti e il presidente del Coni Giovanni Malagò, una pista d’atletica ad Ostia. A differenza di quanto annunciato dal premier Matteo Renzi che aveva dato per certa la presenza della sindaca Raggi.

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