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12 mag

Roma, al via lo sciopero dei dipendenti del Comune e dei vigili urbani: “Siamo in 10mila”

In 10 mila stanno sfilando per le strade della capitale. Armati di fischietti e striscioni: così i vigili urbani di tutta Italia si sono dati appuntamento questa mattina per manifestare. Uno sciopero organizzato da Csa Regioni Autonomie Locali – Dipartimento Polizie Locali. Sono arrivati con 60 pullman questa mattina all’alba. Circa un migliaio solo quelli romani.

E in tanti stanno raggiungendo il corteo che si sta spostando da via di San Gregorio a Circo Massimo proprio in queste ore. All’origine della protesta, che si concluderà alle 13, la richiesta di essere equiparati agli agenti della polizie. Dunque, più garanzie e assicurazioni sanitarie idonee: “Da anni ci battiamo perché il nostro contratto venga equiparato a quello della polizia di stato” spiega Luigi Marucci, segretario dell’Ospol capitolino: “chiediamo garanzie e tutele per la categoria. Tutti i giorni i nostri agenti sono per le strade e rischiano la vita, per questo abbiamo deciso di manifestare”. Inevitabili le ripercussioni sul traffico nella zona centrale. Per consentire il passaggio del corteo è stato necessario chiudere al transito per alcuni minuti le strade di accesso al centro.

Manifestano anche i dipendenti capitolini per lo sciopero proclamato dall’Usb per l’intera giornata con presidio al ministero della Funzione pubblica, dove stanno protestando da giorni educatrici e maestre di nidi e scuola dell’infanzia. “Lo sciopero – si legge in una nota dell’Usb – è indetto per un vero piano assunzionale per la stabilizzazione del personale precario di scuole e nidi e il superamento dei vincoli normativi imposti dal governo per gli Enti Locali; per un contratto decentrato che cancelli le infamie contenute nell’atto unilaterale, a partire dal sistema di valutazione passando per la restituzione dei diritti cancellati; per il mantenimento intatto del fondo del salario accessorio

nei prossimi anni e il respingimento delle richieste del Mef; per la revisione completa degli orari di apertura al pubblico degli sportelli Anagrafici, per coniugare i tempi familiari del personale con l’efficienza dei servizi alla cittadinanza”.

Al centro della protesta anche la rimodulazione del modello organizzativo della polizia locale, allontanando ogni logica di deriva del Corpo verso compiti di ordine pubblico e con il potenziamento dei Gruppi Territoriali.

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