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13 ott

Roma alla prova dei tredici cortei: “Non militarizzate via del Corso”

Destra e sinistra contrapposte in piazza. E poi la sfida, sentitissima, Roma-Napoli in serata all’Olimpico. Nel sabato “bestiale” dei 13 eventi pubblici in contemporanea tra Roma e Ostia, l’allerta sicurezza è massima. Oltre duemila agenti pattuglieranno le strade. A partire dal centro storico, dove in mattinata, alle 10, protestano i sindacati in piazza dei Santi Apostoli, mentre alcune sigle di estrema destra si accoderanno al corteo dei sovranisti di Alemanno e Storace, che partirà alle 15 da piazza della Repubblica alla volta di piazza San Claudio. I movimenti per la casa, insieme a Libera e la Cgil saranno più in là: a piazza Don Bosco (dalle 16 alle 22) per una grande giornata contro le povertà.

Nell’epoca del terrorismo globale, particolare attenzione sarà dedicata al monitoraggio dell’ansa barocca: l’osservata speciale resta via del Corso. Perché? Se il Comune continua a valutare l’idea di chiudere il tratto tra via Tomacelli e largo Chigi, la possibilità più concreta è che quella porzione di strada possa essere “blindata” con le fioriere. È sempre allo studio della Prefettura la realizzazione un varco Ztl per chi vuole accedere al Corso da piazza Venezia. Il Campidoglio ha sempre risposto di non aver fondi per sostituire il vigile sulla pedana con un occhio elettronico capace di registrate gli ingressi alla strada dello shopping. La video sorveglianza sarebbe un deterrente in più nella lotta al terrorismo. Nonostante la richiesta dell’Esercito nel corso di riunioni ah hoc, nessuno a palazzo Valentini vuole tramutare via del Corso in un altra via dei Fori Imperiali, soprattutto per evitare il contraccolpo psicologico di una militarizzazione. «Va bene la sicurezza, ma non la militarizzate», invoca Vittorio Banchetti, il titolare dello storico negozio di sport in piazza Campo Marzio.

Per David Sermoneta, il presidente di Confcommercio centro storico, «i problemi per il commercio sono l’abbandono

e il degrado ». Intanto a partire dall’8 dicembre, concluso il monitoraggio delle piazze avviato dalla Prefettura, in centro arriveranno più forze dell’ordine. Anche in piazza Navona: la festa della Befana richiederà un nuovo incontro tra Comune e Prefettura (venerdì prossimo si parlerà di roghi tossici). Si prevedono il controllo di afflusso e deflusso, varchi presidiati, zone di filtraggio, steward e vigili urbani per regolare il traffico.

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