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7 mag

Roma, alla White Noise di San Lorenzo geometrie nel caos di Zucca e Emmeu

Due artisti, due mezzi diversi, creazione esplosiva e geometrie nel caos. Dal titolo “Supernova”, la doppia personale dello scultore Pietro Zucca e dello street artist Emmeu, alla galleria White Noise a San Lorenzo e che inaugura il 7 maggio, ricorda proprio la genesi di una stella: linee, superfici, volumi che da un nucleo denso esplodono e si espandono. Nonostante background diversi – Zucca viene da una famiglia di artigiani del legno ed è cresciuto con la scultura nel sangue, mentre Emmeu ha una formazione che l’ha portato dall’Accademia ai graffiti – entrambi gli artisti, rispettivamente di 34 e 30 anni, basano la loro ricerca sulla geometria.

“Volevamo confrontarci con questo tema – spiega Carlo Lolli Ghetti, curatore della galleria insieme ad Eleonora Aloise – ed è bello vedere come i due artisti riescano a comunicare tra loro senza scontrarsi. Insomma – scherza – sono due buoni sparring partners”.

Nonostante infatti una ripartizione degli spazi tra i due artisti, l’aspetto più interessante sono le installazioni site-specific che Emmeu e Zucca hanno realizzato nello spazio di allestimento dell’altro. Il piano ad altezza strada della galleria è dedicato a Emmeu, grandi quadri che vedono protagonisti solidi in espansione dipinti rigorosamente a mano libera, giocando sulla costruzione e decostruzione di quella che Sol LeWitt definì “la più pura e meno confondibile delle forme”: il cubo. E nello stile dello street artist, noto soprattutto per i suoi grandi dipinti murali che spesso confondono l’occhio grazie all’uso della tecnica anamorfica, le forme dipinte escono dai confini della tela e invadono

il muro, pavimenti e soffitti della galleria. Il piano inferiore invece, dipinto di nero a ricordare una caverna, ospita le sculture in ferro e legno di Zucca. Creazioni sospese che riempiono lo spazio dando l’illusione di poter sconfiggere qualunque percezione di peso, in un percorso obbligato che porta all’opera che dà il nome alla mostra, la Supernova: tre sculture in ferro dallo stesso peso e dalle linee sinuose che, proprio come una stella, si espandono.

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