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5 mag

Roma, all’Eur le mamme-cornacchie attaccano i passanti

Se il set non fosse quello di viale dell’Astronomia, si potrebbe pensare di essere piombati direttamente nella San Francisco in cui Alfred Hitchcock nel 1963 girò “Gli uccelli”. Già, perché il cuore dell’Eur da qualche giorno è diventato un passaggio per soli coraggiosi. Ne sa qualcosa una professoressa del liceo classico Francesco Vivona: venerdì mattina, mentre passeggiava come al solito verso la scuola, è stata aggredita da una cornacchia. Una, due, tre beccate alla testa e poi dritta a farsi medicare le ferite ancora in preda allo shock.

“Risulta un caso, un paziente è arrivato in ospedale mercoledì dopo essere stato attaccato da un volatile”, fanno sapere dal Sant’Eugenio. L’insegnante, puntata dal grosso corvo nero, non è quindi l’unica vittima. Negli ultimi giorni, lo raccontano i residenti, c’è stata un’escalation di attacchi. C’è chi se l’è cavata con qualche graffio, chi solo con un grande spavento. E chi, come la docente, probabilmente lungo lo stradone a due passi dal Colosseo quadrato preferirà non mettere più piede.

“Abbiamo segnalato tutto al presidente del municipio Dario D’Innocenti e scritto anche all’assessore all’Ambiente Marco Antonini”, racconta Paolo Lampariello, presidente dell’associazione Ripartiamo dall’Eur. Lui stesso, commercialista, è testimone diretto di un altro caso: “Anche una mia cliente la scorsa settimana è stata aggredita. Il problema è che le cornacchie hanno nidificato e sono diventate pericolose: cercano di difendere i loro piccoli. Adesso bisogna trovare una soluzione, salvaguardando i volatili ovviamente”.

I platani scelti come casa dallo stormo non vengono potati da anni e i ritardi nello svuotamento dei cassonetti avrebbe contribuito a ingrossare la colonia: “I secchioni, se restano pieni, diventano una fonte di cibo. E gli alberi andrebbero ripuliti. Nell’ultima settimana gli attacchi si sono moltiplicati”, spiega ancora Lampariello. Mentre le voci nel quartiere continuano a rincorrersi: tra le tante storie non manca neanche quella di una signora che ha visto il suo pappagallino, fuggito dalla gabbia, sparire dopo un volo brevissimo. Il tempo di battere un paio di volte le ali per poi finire tra le grinfie di una delle cornacchie di viale dell’Astronomia.

Una scena da film horror, peraltro già vista a Roma. Due anni fa un gruppo di cornacchie era diventato il terrore di via Dandolo e la tassa da pagare per chi

era costretto ad aspettare l’autobus in strada. Poi, soltanto dodici mesi fa, un altro caso in via Elio Vittorini. Ancora una volta all’Eur. In quell’occasione a finire in ospedale era stata una giornalista: decine di piccoli graffi e sette giorni di prognosi. Indimenticabile, poi, la macabra danza aerea delle due colombe lanciate in volo da Papa Francesco in Vaticano qualche mese prima: in un terribile attacco a tenaglia, rimasero vittima di un gabbiano e di una cornacchia.

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