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15 giu

Roma, ambasciate ai fornelli: gli appuntamenti dedicati all’arte culinaria nipponica e alle tapas spagnole

L’Italia ama il buon cibo, è affezionata alle sue più tipiche ricette, ma è disposta a conoscere ed, eventualmente, apprezzare la cucina del resto del mondo. Se ne sono accorte diverse ambasciate straniere, tra cui quella del Giappone e della Spagna, che per far conoscere al Belpaese i più interessanti segreti dell’enogastronomia locale hanno pensato a un evento (ciascuno) che coinvolgesse tutte le città italiane e, addirittura, del mondo. Dal 16 al 23 giugno è in cartellone “Taste of Japan – Japan Restaurant Week”, una settimana dedicata alla food-culture giapponese organizzata dal ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca del Giappone, oltre che dall’Ambasciata. Si parte con “Symposium”, un congresso alla Fao sulla dieta giapponese e sulla salute alimentare (il 2016 è l’anno di apertura del “Decennio d’azione delle Nazioni Unite sulla nutrizione”), dove non mancheranno contributi di Masatoshi Matsuda, chef dell’Ambasciatore, Kazuo Takaghi, chef dell’omonimo ristorante a Kyoto, Kotaro Noda, chef di Bistrot64 al Flaminio, e Luca Fantin dell’omonimo ristorante marchiato Bulgari. Per i più curiosi, si parlerà anche del sake e del latte di soia grazie a Japan Sake and Souck Makers Association e a Fuji Oil.

Poi, da venerdì 17, insieme a Firenze e a Milano, anche Roma sarà lo scenario perfetto per conoscere e promuovere l’arte culinaria nipponica in Italia. Protagonista sarà la carne di Wagyu, una tipiza razza di manzo giapponese. Baccano, in centro, lo proporrà in tataki con asparagi, shitake e mandorla, mentre Bistrot64, al Flaminio, in un fagotto con bietola in brodo invecchiato di verdure, ma per un mix mediterraneo c’è anche il crudo di Wagyu alla pizzaiola. Il ristorante Plancha lo cuocerà, ovviamente, sulla plancha e lo accompagnerà con un involtino di latte di soia ripieno, con manioca fritta e crema di rapa rossa, mentre Queen Makeda lo propone in versione street food gourmet: tagliata al sesamo con melanzane marinate, panna cotta al miso e salsa verde e hamburger con maionese alle alghe nori, pomodoro camone confit e fagiolini croccanti. Mix mediterrano anche da Retrobottega, che ha aperto da pochi mesi: qui si mangerà Wagyu arrosto con alga ijiki, cipolla di Tropea al lampone e albicocche.

Il 16 giugno si celebra invece la “Giornata Mondiale delle Tapas”, appuntamento internazionale, proposto dall’Ambasciata di Spagna – ufficio del Turismo – che si svolge contemporaneamente in trenta Paesi del mondo con lo scopo di promuovere la cultura gastronomica spagnola: più di trenta uffici turistici e ambasciate, organizzazioni imprenditoriali e chef, saranno coinvolti attraverso Turespaña nella celebrazione della tapa, che – chiariscono dall’Ambasciata – non è un assaggio o un boccone, ma un modo di servire. Uno stile di vita, direbbero gli spagnoli, che dal XVII secolo si incontrano a qualsiasi ora per consumare questo piatto servito in piccole porzioni per accompagnare un buon bicchiere. A Roma saranno coinvolti i ristoranti degli hotel Gran Melià Rome Villa Agrippina e NH Collection Roma Palazzo 500, accanto a indirizzi tipici come Toros y Tapas, Tapas Gourmet Principe, El Patio, El Duende e La Taberna de Pedro.

Ma a testimonianza della partecipazione cittadina, anche numerosi ristoranti romani si cimenteranno nell’impresa, offrendo nella giornata di domani una selezione speciale e invitante che copre quasi tutti i gusti: da Settembrini e a La Zanzara Bistrot, così come da Primo al Pigneto, al Porto Fluviale, da Gazometro 38 e da Queen Makeda Gran Pub le piccole portate saranno in versione semplice ma raffinata, anche tendente allo street food, ma comunque gourmet. Da Pasticcio si mangia spagnolo con vista sul Tevere, mentre al Magazzino 33 si provano sapori iberici in un ambiente dalle luci soffusi e dall’arredamento post-industriale. Coinvolti anche Plancha e Beveria, che rivisiteranno a modo loro le tapas. La sfida è stata ben accolta anche da diversi ristoranti di livello in città, anche stellati, come per esempio Metamorfosi. Da Marzapane, Alba Esteve Ruiz propone spuntatura di maiale e patatas bravas confit con riduzione di birra rossa, Davide Del Duca dell’Osteria Fernanda si cimenta nel ramen di cefalo, Giulio Terrinoni, famoso per i suoi “tappi”, accoglie i suoi ospiti da Per Me con una serie di rivisitazioni italiane della tapa spagnola. Patanegra Serrano iberico e tortillas di patate e cipolla sono i piatti di Stazione di Posta a Testaccio.

In occasione della sua

elezione a “Regione Europea dell’Enogastronomia 2017”, anche l’Ambasciata della Lettonia, che con la collaborazione del giovane chef Maris Astics organizza spesso eventi tematici sul cibo locale – dalla carne al pesce, in particolare salmone e di lago, dal foraging alle birre artigianali – proporrà una serie di piccoli ma significativi eventi: tra gli altri, un’esposizione di fotografie direttamente in Ambasciata per promuovere il territorio.

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