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4 feb

Roma, amica-nemica su Fb “Io, colpita a martellate”

“MI ha colpita alle spalle con un martello. Solo quando sono caduta a terra e l’ho vista in volto ho capito che era lei. Poi sono svenuta e al risveglio mi sono ritrovata in ospedale. È stato terribile, pensavo di morire “. Parla ancora scossa Galina Baranovskaia, medico di 49 anni di origine russa,aggredita sotto il suo studio in via Saluzzo al Tuscolano lo scorso 31 gennaio dall’amica, Marina Boiko. Una connazionale conosciuta tanto tempo fa: da quando sono arrivate insieme a Roma negli anni ’90. Le due sono sempre rimaste insieme fino a quando la Boiko decide di andare a vivere a Milano e tentare lì la fortuna.

Ma non appena le loro strade si dividono, quell’amicizia che sembrava tanto salda, inizia a traballare. Ed è la gelosia di Marina a logorare il rapporto: mentre la dottoressa nella capitale si sposa e apre uno studio medico di successo, l’altra annaspa fino a veder sfumare il sogno di una vita serena inserita nella borghesia milanese. Ed è su Facebook che riversa le prime pesantissime minacce con sfoghi pieni di ira. Quando Galina pubblica foto e immagini delle serate trascorse nei salotti romani indossando abiti costosi, la Boiko commenta: “Tu sei il male. Io ti verrò a cercare e ti ucciderò”. E poi: “Non meriti quello che hai. Verrò a prendermi ciò che mi spetta”.

Roma, amica-nemica su Fb "Io, colpita a martellate"

Marina Boiko

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Una rabbia che cresce giorno dopo giorno: “Ho sottovalutato quelle minacce” prosegue la vittima “credevo di essere al sicuro perché viveva a Milano. Qualche tempo fa l’ho bloccata su Facebook e per me era finita lì. Invece avrei dovuto denunciarla, fare qualcosa per tutelarmi. Non riesco ancora a credere che volesse ammazzarmi “. L’ira della Boiko infatti non si placa e lo scorso martedì compra un biglietto del treno per Roma: arrivata alla stazione Termini, sale su un taxi e si fa accompagnare sotto lo studio della rivale. Chiede al tassista di aspettarla, intanto entra nell’androne armata di martello, si nasconde e quando la vede arrivare l’aggredisce: “Era una furia ma non diceva nulla” racconta Galina “quando sono caduta a terra e l’ho vista in faccia le ho chiesto “Perché Marina,

perché?”. Ma non parlava. Mi picchiava e basta “.

A trovarla riversa a terra nel sangue sono stati i condomini. In ospedale, agli agenti del commissariato San Giovanni diretti da Massimo Improta, ha denunciato l’ex amica. Subito sono stati allertati i colleghi della stazione di Scalo Romana che hanno rintracciato la fuggitiva nel suo appartamento. Arrestata, si trova nel carcere di San Vittore e ora dovrà rispondere di aggressione e tentato omicidio.

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