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14 feb

Roma, andata e ritorno da Ss. Apostoli: sfollati tentano occupazione a Pineta Sacchetti

“Martedì prossimo daremo vita a una grande manifestazione sotto la Regione: sarà il momento della verità, non ci muoveremo da lì finché non verrà trovata una soluzione”. È appena calato il buio su via della Pineta Sacchetti quando i 500 attivisti del Movimento per il diritto all’abitare decidono di smontare le igloo che per tutto il pomeriggio avevano occupato via Gioacchino Ventura, evitando lo scontro con la polizia. Le 20 famiglie sgomberate in agosto dal palazzo in via di Quintavalle, a Cinecittà, continuano la loro battaglia per ottenere una sistemazione in attesa dell’alloggio popolare.

In mattinata i Movimenti avevano smontato la tendopoli allestita sotto il porticato della Basilica dei Santi XII Apostoli, decisi a entrare nei locali in via Gioacchino Ventura 60. Il blitz è stato impedito da decine di agenti in tenuta anti-sommossa, che hanno presidiato per tutta la giornata la strada all’incrocio con via della Pineta Sacchetti.

Dopo settimane di attesa, gli attivisti per il diritto all’abitare volevano entrare nell’immobile di proprietà della Regione e che a dicembre era stato individuato come utile a offrire una sistemazione alle famiglie senza casa, nell’ambito del “Piano freddo” del Comune. Il palazzo ospita al piano terra una residenza per 100 anziani. Le stanze ai piani superiori avrebbero dovuto costituire un riparo per gli sfollati dei Santi Apostoli, ma dopo un primo sopraluogo dei tecnici di Comune e Regione, concluso a dicembre, l’iter procedurale si è arenato. Il Comune, che avrebbe dovuto gestire il processo di accoglienza, non ha mai dato risposte alle famiglie.

“Ci stanno prendendo in giro – attacca Elisabeth, una 50enne peruviana – abbiamo trascorso tutto l’inverno in tenda senza che nessun sostegno da parte delle istituzioni. Abito in Italia da 10 anni, ho sempre lavorato e pagato l’affitto. Fino a due anni fa, quando ho perso un lavoro e mi hanno sfrattata. Non siamo criminali, ma solo poveri”. Paolo Di Vetta, uno dei portavoce del Movimento per il diritto all’abitare, lancia “l’assedio” alla Regione, per martedì prossimo: “Quell’immobile è agibile – afferma – la Regione l’ha messo a disposizione del Comune due mesi fa e non si capisce perché il Comune non ci faccia entrare”.

I movimenti attendono una risposta definitiva dal tavolo convocato per martedì prossimo con l’assessore regionale alla Casa, Fabio Refrigeri, l’assessora alle Politiche sociali, Rita Visini e il vice presidente della Regione, Massimiliano Smeriglio. «Stavolta abbiamo deciso di evitare lo scontro con la polizia (avevano ordine di sgomberare la strada entro le 18, ndr) – avverte Di Vetta – martedì sarà il giorno della verità: siamo decisi ad accamparci fuori dalla Regione. Non andremo via senza una risposta soddisfacente».

L’assessora alle Politiche sociali del Comune, Laura Baldassarre, respinge ogni accusa. “Rinnoviamo la nostra disponibilità a mettere a disposizione della città l’immobile di via Ventura – dice

– è la Regione a dettare gli standard minimi di accoglienza, che al momento impediscono l’uso immediato. Noi siamo pronti. Rinnoviamo inoltre l’appello e la nostra disponibilità ad effettuare un’analisi caso per caso delle persone fragili”. Intanto donne e bambini trascorreranno l’ennesima notte al gelo, riparati ancora sotto il porticato della Basilica dei Santi XII Apostoli, dove sono tornati in serata. E dove rimarranno fino a martedì prossimo.

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