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23 feb

Roma, Anpi in piazza per dire “Mai più fascismi”, ci sono anche Gentiloni e Renzi. Cobas in piazza Venezia: “Siamo 10 mila”

Giornata blindata nella Capitale per le manifestazioni. Due i grossi cortei previsti, a cominciare da quello “Mai più fascismi – Mai più razzismi”. Il piano predisposto dal questore Guido Marino e dai suoi collaboratori prevede 2 ‘cerchi concentricì di controllo: il primo ai caselli ed alle maggiori vie consolari romane, mentre il secondo riguarderà ciascuna delle aree di concentramento. La scientifica riprenderà tutte le operazioni di controllo e afflusso, anche per acquisire elementi utili all’identificazione di responsabili di eventuali illegalità.

Intanto diciotto militanti di Forza Nuova sono stati identificati dalla polizia nella tarda serata di ieri durante i controlli preventivi. In 14 sono stati controllati in via Terme di Diocleziano, nei pressi del punto di partenza del corteo di oggi contro il fascismo promosso dall’Anpi. A bordo di due auto sono stati trovati bombole spray, pennelli e manifesti con i simboli di Forza Nuova e Lotta studentesca con su scritto “Resisti contro il sistema. Anime ribelli. Non voglio vedere la morte di Roma, Iorio sindaco”. Poco prima in via Casal de Pazzi, alla periferia della città, altri 4 sono stati trovati in auto con bandiere nere e fumogeni.

La manifestazione dell’Anpi. È partito da Piazza della Repubblica intorno alle 14 il corteo “Mai più fascismi, mai più razzismi” diretto a piazza del Popolo, dove l’arrivo è previsto intorno alle 17. In testa al corteo l’Anpi e tra la folla le bandiere delle organizzazioni sindacali, i gonfaloni di diverse città e numerosi cartelli bianchi con le scritte rosse e nere che recitano “Via la xenofobia” oppure “Le guerre tra poveri, le vincono i ricchi” e ancora “c’è solo una razza, quella umana”. Dopo un inizio con alcuni brani musicali dal camioncino che apre il corteo, intervallato alle note di bella ciao, una voce ripete “uniti per dire che il fascismo e il razzismo non torneranno. Ricordare non basta, i fascismi si sconfiggono con la conoscenza”.

In prima fila i segretari generali di Cgil e Uil, Camusso e Barbagallo, e i rappresentanti dall’Anpi. Appena dietro la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Giustizia Andrea Orlando, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, Walter Veltroni, Pierluigi Bersani, Nicola Fratoianni, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo.

“Riguardo la messa fuori legge dei gruppi neofascisti si tratta di procedure che devono prendere il ministro degli Interni e gli organi competenti. Il giudizio politico è che, da parte nostra, tutte le forze razziste vanno considerate fasciste”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso arrivando alla manifestazione.

Al corteo anche don Luigi Ciotti: “Purtroppo nel nostro Paese abbiamo la memoria molto corta. È un Paese che ha perso la memoria e perde la coscienza di sé”, ha detto il fondatore di Libera, che ha ricordato: “Questi movimenti neofascisti non sono folclore, siamo qui perché bisogna stare allerta”.

Il corteo dei sindacati autonomi. L’altro appuntamento è quello No Job’s Act e partirà alle 14 da piazza dell’Esquilino, quindi non distante da piazza della Repubblica, e si chiuderà a piazza Madonna di Loreto, ovvero a ridosso di piazza Venezia. È promosso dai sindacati autonomi S.I. Cobas, prevista la partecipazione di 4-5mila persone. C’è poi la manifestazione statica, o sit-in, promossa da esponenti del “Movimento No Vax”, ovvero dalle associazioni Co.m.i.l.va, Co.n.da.ver.a.v, contro l’obbligatorietà vaccinale, è

in programma in piazza di Porta San Giovanni dalle 14.00 alle 18.00 con prevista la partecipazione di 10.000 persone. da segnalare poi una iniziativa annunciata al Cie di Ponte Galeria e promossa da “Gruppi Antagonisti” contro la normativa vigente in materia di immigrazione, e, ancora nel cuore di Roma, il sit-in sul tema della sicurezza programmato dalle ore 18.00 alle ore 20.00 indetto da Fratelli d’Italia nei giardini “Calipari” di piazza Vittorio Emanuele II.

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