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8 feb

Roma, anziano investito e ucciso da bus sulla Nomentana. Autista: “Non mi sono accorto di nulla”

E’ un 82 dell’Atac, il bus che questa mattina alle 12 ha investito un uomo sulle strisce pedonali di via Nomentana, all’altezza del civico 303, e poi ha proseguito la sua corsa. Per Arnaldo Cantani, 79 anni, non c’è stato nulla da fare: come hanno raccontato i testimoni che hanno assistito alla scena, lo hanno visto arrancare per qualche metro prima di accasciarsi a terra e non riprendersi più.

“Non mi sono accorto di nulla”. Ha detto il conducente dell’autobus rintracciato dalla polizia locale. Gli agenti hanno rintracciato il mezzo di linea in serata dopo aver effettuato controlli sui vari autobus transitati in quel tratto di strada nell’orario dell’incidente. E’ indagato con l’accusa di omicidio. Sul mezzo sono stati ritrovati

segni compatibili con l’investimento. In particolare ci sarebbero tracce sulle ruote e l’impronta della mano della vittima sulla fiancata. Si ipotizza che la vittima abbia perso l’equilibrio ed abbia provato ad appoggiarsi alla vettura.

Sul posto sono intervenuti i vigili urbani del gruppo Sapienza e il medico legale che dovrà accertare la causa della morte. La vittima è stata riconosciuta grazie ai documenti che aveva con sé. Si tratta di un anziano di 79 anni residente nel quartiere Trieste. Ma adesso è tutta da ricostruire la dinamica, secondo i periti il conducente avrebbe urtato l’anziano con la parte posteriore della vettura e potrebbe dunque non essersi reso conto di nulla. Ma alcuni testimoni avrebbero raccontato di aver visto l’uomo inciampare proprio mentre stava passando il bus che poi lo avrebbe investito. Il corpo della vittima infatti è finito per metà su marciapiede che divide la corsia laterale, e per metà sulla strada.

Gli agenti della polizia Municipale, al lavoro assieme agli uffici dell’Atac, hanno rintracciato poi nel pomeriggio la vettura e indagato l’autista.

Non è il primo caso a Roma di un uomo travolto e morto da un bus: nel febbraio del 2015 un ragazzo di 20 anni, Alessandro Di Santo, fu investito e ucciso da un autobus di notte in piazza Venezia, nel centro di Roma.

Secondo le ricostruzioni dell’epoca, l’autista trentenne del bus della linea N4, gestita dalla società Roma Tpl, sarebbe stato avvicinato da un gruppo di giovani che accostandosi al mezzo, sul fianco sinistro, chiesero all’autista, attraverso il finestrino lato guida, di salire a bordo. Non essendo

in area di fermata, il conducente respinse la richiesta e ripartì non accorgendosi di investire il giovane. L’autista proseguì la sua corsa fino a quando non fu fermato dalle forze dell’ordine in via Nomentana.

Nel successivo esame in rimessa, segni dell’impatto furono trovati vicino alla ruota posteriore sinistra. L’autista fu denunciato per omicidio colposo ed risultò negativo ai test sull’assunzione di sostanze stupefacenti e alcoliche.

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