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29 dic

Roma, arrestato stalker condominiale: era il terrore di 100 famiglie

Era il terrore del comprensorio. Si aggirava tra le case popolari di via Lungotevere Testaccio rendendo insonni le notti dei condomini e tenendo in scacco oltre 100 famiglie. Un incubo durato settimane e terminato grazie all’intervento dei carabinieri della stazione Roma Aventina che hanno arrestato lo stalker condominiale: un 53enne romano che aveva tentato di reimpossessarsi di un appartamento in precedenza occupato abusivamente.

Dopo aver scontato una lunga pena, circa due mesi fa l’uomo era uscito dal carcere e aveva provato a riappropriarsi dell’alloggio, nonostante gli fosse stata assegnata un’altra casa popolare a Santa Palomba, che però non era di suo gradimento. Nemmeno la porta murata, per evitare ulteriori occupazioni abusive dell’appartamento in attesa di assegnazione, lo aveva fatto desistere dal suo obiettivo, diventato vera e propria ossessione. Tanto da portarlo a insediarsi in un sottoscala all’ingresso del condominio.

Nulla avevano potuto contro il suo proposito nemmeno le diffide di allontamento dell’Ater, dell’amministrazione dello stabile e dei “vicini di casa”: lo stalker aveva sempre reagito minacciosamente, sino a tentare di scagliarsi con un coltello contro un funzionario Ater e l’amministratore condominiale, ma anche contro una signora del piano di sopra e gli altri condomini, che invano avevano tentato di farlo ragionare. Alcuni di loro, esasperati, avevano anche pensato di trasferirsi da parenti e amici durante le feste, così da trascorrerle in serenità.

Inizialmente il Gip del Tribunale di Roma aveva emesso una misura cautelare del divieto di avvicinamento nel raggio di un chilometro dalla sede Ater di Testaccio, comprendendo così anche il condominio.

Misura sin da subito violata dall’uomo, che già nello stesso giorno era stato visto aggirarsi nei luoghi da cui era stato interdetto, creando il panico nel quartiere. Quindi, le nuove minacce dello stalker al funzionario della sede Ater, da lui ritenuto responsabile dei guai passati. Ora per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli, tra il sollievo dei residenti che festeggeranno il Capodanno tra le mura di casa, tornate finalmente sicure.

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