Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
12 ott

Roma, Atac risponde all’Anac: “Su Simioni non c’è neanche conflitto d’interessi”

L’indagine dell’Anac su Paolo Simioni (il presidente, ad e dg di Atac giovedì è stato graziato per il triplice cumulo di nomine) potrebbe immediatamente riaprirsi. Perché venerdì l’Anac ha accolto con una buona dose di perplessità e un generoso pizzico di stupore la nuova relazione del responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza di Atac sul manager di Treviso e i suoi possibili conflitti d’interesse. Il numero uno della municipalizzata dei trasporti è infatti anche membro del consiglio di amministrazione della Sias spa e della Icm spa, importanti aziende del settore infrastrutture.

Proprio su questi incarichi era stato chiesto ad Atac di fare chiarezza. Senza troppa fortuna. La richiesta di Raffaele Cantone presidente dell’Authority era infatti caduta nel vuoto: “Si evidenzia che il responsabile anticorruzione non ha fornito alcuna risposta in merito alla valutazione dei profili relativi a eventuali situazioni di conflitti di interessi, anche potenziali, in capo all’ingegnere Paolo Simioni, nonostante tali aspetti siano stati oggetti di specifica richiesta formulata dall’Autorità”. Dopo la reprimenda, in tempi record, è arrivata la stringatissima risposta della società in house del Campidoglio: “Il conflitto d’interessi, anche potenziale, non sussiste”.

Di fatto un nullaosta, una magra replica (mezza pagina) alle richieste che l’Anac aveva formulato già da settimane. La risposta della partecipata ha

stupito sia per contenuto che per tempistica. Atac ha infatti risposto dopo un silenzio durato settimane. E soltanto dopo essere stata ripresa dall’Anticorruzione. Passando peraltro da un estremo all’altro: per trovare una soluzione a una questione tanto delicata sono bastate 12 ore. Un controllo lampo per un’azienda che di solito si muove al rallentatore. Adesso, allora, non è escluso che l’Anticorruzione avvii un’istruttoria bis su Simioni.

es_ES
it_IT
en_US