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1 mar

Roma, attivisti per la casa occupano uffici Regione e Comune

Blitz dei movimenti sotto le sedi di Comune e Regione. Gli attivisti per il diritto all’abitare alle 12 hanno tentare di occupare simultaneamente la sede del dipartimento alle Politiche sociali al Quadrato della e gli uffici della Regione Lazio, in via di Capitan Bavastro: “Non ce ne andremo da qui finché non saremo ricevuti – dicono – vogliamo delle risposte concrete ai problemi”. Il tentativo di occupazione degli uffici è stato neutralizzato da un folto numero di poliziotti in tenuta anti-sommossa: presidiavano gli ingressi in previsione dell’arrivo dei manifestanti.

Gli attivisti alle 14 hanno liberato la scalinata del Quadrato della Concordia, all’Eur, per convergere in via di Capitan Bavastro, alla Garbatella, dove nel primo pomeriggio è previsto un nuovo incontro con i rappresentanti di Comune e Regione.

Tra i manifestanti c’è anche il popolo dei Caat: i residence per l’emergenza abitativa sono in via di dismissione per effetto della delibera comunale approvata il mese scorso. Gli ospiti contestano lo strumento del bonus casa, il contributo per l’affitto, che giudicano “insufficiente nel lungo periodo – dicono – È giusto chiudere subito i residence, ma l’alternativa devono essere le case popolari”.

Dopo l’ultimo incontro sulla casa, il 17 febbraio scorso, insieme gli assessori comunali al Bilancio, Andrea Mazzillo e al Sociale, Laura Baldassarre, gli attivisti sono tornati alla carica per chiedere il blocco della delibera Tronca sugli sgomberi

alle occupazioni e l’attuazione della legge regionale sul edilizia popolare. “L’esito della scorsa riunione è stato molto deludente – dice Elisa Ferri, del comitato residence e Caat – siamo andati via con tante promesse e nulla di più. Ci hanno detto che erano già pronte delle delibere che non abbiamo mai letto e che non sono mai neppure scritte. Oggi vogliamo andare via da qui con degli atti in mano, altrimenti la mobilitazione proseguirà”.

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