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16 nov

Roma, Berdini affonda lo stadio a Tor di Valle: “Meglio farlo in un’altra zona”

“La Roma potrebbe avere un’illuminazione: ci sono altre decine di zone adatte per lo stadio che darebbero grande visibilità al progetto. Se la Roma avesse scelto un’altra zona, e ne avesse scelta una abitata, sarei stato molto più felice. Noi siamo ben a favore dello stadio ma molto meno felici su come è stata scelta l’area”. Due settimane dopo l’avvio della conferenza dei servizi per la realizzazione della nuova “arena” che dovrebbe ospitare le partite della As Roma, l’assessore all’urbanistica della giunta a 5 Stelle, Paolo Berdini conferma che la strada per il via libera definitivo al progetto è decisamente in salita: “Questa opera porterà un beneficio nelle casse di qualcuno ma non in quelle del Comune di Roma”.

In audizione in Consiglio regionale, Berdini sottolinea che “nel progetto attuale ci sono costi per 220 milioni di euro che non servono alla città ma solo al privato. Se li togliamo torniamo in conformità del piano regolatore”. Un piano che, invece, se restasse invariato il progetto presentato dalla società sportiva, andrebbe modificato con una variante da approvare in Aula Giulio Cesare. L’attuale piano regolatore, spiega ancora l’assessore capitolino, ” prevede 63 mila metri quadri: se il progetto è questo io sono pronto a firmare subito”. Anche perché, aggiunge Berdini, pure in questo caso “la Roma può comunque fare una zona commerciale con volumetrie pari a due Hilton”.

A non convincere il titolare dell’urbanistica in città sono i 220 milioni di costi “pubblici”. “Il vizio di pagare il debito pubblico con volumetrie – afferma – potete stare certi che con questa amministrazione finirà per sempre”. Ricompresi in quella cifra ci sono “il sistema di smaltimento delle acque piovane” che costa 9.6 milioni e “andrà in carico all’amministrazione comunale a causa della nuova idrovora che Roma dovrà gestire dal 2020 fino all’eternità”. C’è poi il ponte dei congressi che funzionerà dal 2020: “Ma a circa 800 metri – prosegue l’assessore – il progetto prevede un altro ponte che è totalmente duplicato. Se la Roma vuole lo stadio può usare il ponte dei congressi”.

Davanti ai consiglieri regionali Berdini fa di conto: “Possiamo togliere altri 42 milioni per il ponte e 48 per lo svincolo verso Fiumicino”. Poi, c’è il prolungamento della metro B che gli uffici del Comune hanno definito “deleterio”. “Qua ci sono altri 54 milioni di finanziamento in meno – elenca l’assessore – e cade anche un pilastro fondamentale. Infine, la nuova stazione di Tor di Valle: “Costa 13 milioni ma stiamo già

ristrutturando l’attuale stazione. Anche questo non è nell’interesse pubblico così come i quattro parcheggi pubblici da 74, 26 e 29 milioni, circa 100 milioni in totale, che sono a carico nostro ma che fanno comodo solo alla Roma. Togliendo tutte queste risorse abbiamo tolto un bel pacchetto di soldi che fa crescere le volumetrie”. Una serie di condizioni che potrebbero rappresentare la pietra tombale sul progetto dell’arena disegnata dall’archietto Dan Meis.

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