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20 feb

Roma, blitz di Grillo al teatro Valle: “Io ci farei una polizza”. Raggi: “Al via i lavori”

“Stiamo cercando di dire ai romani guardate che siamo con voi, siamo dei cittadini come voi. Ma voi non potete stare a guardarci, dovete tenere duro e fare qualcosa anche nel vostro piccolo. Diventate sindaci dei vostri 10 metri quadri”. Lo dice Bppe Grillo lasciando l’hotel Forum per andare a Palazzo Madama dove incontrerà i senatori. Insomma, aggiunge, “i romani devono smettere di non credere più in se stessi e nelle istituzioni”. Ora, “ci siamo noi”. Ieri il fondatore del movimentoaveva incontrato in Campidoglio la sindaca Raggi.

“Non sono venuto qui a dare direttive. La decisione sarà presa nei prossimi giorni e sarà presa dal consiglio comunale, dal sindaco e dal consiglio regionale, poi vedremmo. Non spetta a me decidere…”. Ha poi spiegato rierendosi all’iter procedurale per la costruzione dello stadio della Roma”. Ma la base si rassicuri – ha aggiunto – perché faremo le scelte in sintonia con il movimento”.

“Lo ammetto, lo abbiamo ammesso tutti: sono stati commessi degli errori, abbiamo fatto delle valutazioni sbagliate. Ma sbagliare dà un impulso a migliorare. La sindaca si è fidata di persone sbagliate. Ma, dovete capire, la dimensione di Roma è apocalittica…”. Ha aggiunto il fondatore M5S. Del restao abbiamo tutti contro: ” “Abbiamo 23-24 partecipate di cui 10 sono sull’orlo del fallimento. Hanno accumulato debiti perchè ogni amministrazione ha portato in avanti il proprio debito. Allora, qui basta che ti chiudono i flussi bancari, e noi abbiamo contro il governo, abbiamo contro la regioneà ti chiudono un flusso bancario e fai un crac

pazzesco con il bilancio”

E tornando sulla questione dello stadio sottolinea “Decide la sindaca Virginia Raggi, il Consiglio comunale e il Consiglio regionale. “Abbiamo ereditato – dice Grillo – un progetto da un milione di metri cubi, in una

zona a rischio idrogeologico dove la sovrintendenza ha posto un veto: ieri abbiamo discusso di queste cose, ma la decisione sarà presa dal consiglio comunale, dalla raggi e dal consiglio regionale”. A chi gli chiede un commento sulla protesta della base M5s sullo stadio della roma, Grillo risponde: “La base si rassicura perchè faremo scelte in sintonia con il movimento. E’ giusta la contestazione ma ora non vi

posso dire come andrà perchè non spetta a me”.

Quanto all’ipotesi di un referendum on line il leader m5s non si sbilancia: “vedremo, si deciderà in questi giorni, non ve lo posso dire, io non sono la persona adatta. Non sono venuto qui a dare direttive, non sono mai stato in uno stadio in vita mia”. E sull’ipotesi della consultazione popolare arriva l’assist dei Verdi: “Ben venga l’ok di Beppe Grillo alla nostra proposta, lanciata nei giorni scorsi, far svolgere un rerendum cittadino sul progetto di Tor di Valle”. Lo scrivono in una nota i portavoce romani dei Verdi Guglielmo Calcerano e Silvana Meli. “Affinché il tutto non si risolva in una operazione pubblicitaria, però – aggiungono – occorre fare in fretta, e consentire ai romani di pronunciarsi prima che Raggi porti in Consiglio Comunale la sua variante al Prg. Per questo noi Verdi siamo già impegnati a scrivere il quesito referendario.

Intanto però occorre fare chiarezza sulla posizione della Soprintendenza: è chiaro che in presenza di un vincolo sull’ippodromo da parte del Ministero dei Beni Cuturali, tutto l’iter autorizzatorio andrebbe rivisto, con o senza referendum. Ribadiamo che costruire stadio e business park in una zona a rischio esondazione con cubature fuori Prg e pesi urbanistici che farebbero collassare la viabilità già drammatica

in quel quadrante di città è una follia”.

Infine l’attacco ai giornalisti .”Sui giornali parlate di Grillo e di populismo. Non dite che il Movimento 5 Stelle fa decidere tutto ai cittadini. La stampa è l’unico partito vero rimasto, finanziato con i soldi pubblici. Siete l’unico partito ancora rimasto”. Il leader di M5S punta il dito su quello che definisce “l’unico partito ancora rimasto, ovvero la stampa”.

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