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3 mag

Roma, Bravetta: via ai lavori per il nuovo mercato. Sarà una piazza per il quartiere

Ci sono voluti cinque anni dal finanziamento del progetto, i soliti tempi infiniti dell’amministrazione del Campidoglio, ma finalmente possono iniziare i lavori per il nuovo mercato rionale di via Di Capasso che servirà i quartieri di Pisana e Bravetta.

E’ stato infatti firmato il contratto di appalto con la ditta aggiudicataria della gara, la Edilar, per i lavori che costeranno 990 mila euro, fondi stanziati con i progetti della legge di Roma Capitale, e nei prossimi giorni sarà assegnata l’area e aperto il cantiere. Poi in meno di un anno verrà consegnata la nuova struttura ai commercianti che occuperanno i banchi, facendo dello spazio un importante luogo di aggregazione sociale e di riqualificazione della zona.

Anche perché si tratta di una struttura che sorgerà vicino ad un’area verde e disporrà di un parcheggio interrato oltre ad alcune decine di parcheggi sul piano stradale. Non solo. Saranno piantate file di alberi e l’impianto sarà dotato di tutti i servizi necessari. Metterà anche a disposizione degli abitanti una piazza coperta, sedici box fissi e aree di sosta per ambulanti a rotazione. Secondo un progetto che è stato steso direttamente dagli architetti del dipartimento Lavori pubblici del Comune.

Roma, Bravetta: via ai lavori per il nuovo mercato. Sarà una piazza per il quartiere
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“Dopo anni di sforzi” spiega il dem Athos De Luca che guida il Forum Ambiente dei Democratici e che si è battuto per la realizzazione del centro commerciale “grazie anche all’impegno della giunta municipale precedente guidata dal minisindaco Maltese,

ora il mercato, importantissimo per i quartieri Pisana e Bravetta, diventerà una realtà”.

“Questa” aggiunge “è una cosa positiva, ma il fatto che per realizzare un opera pubblica come un mercato rionale ci siano voluti cinque anni deve farci riflettere sui tempi biblici con cui opera l’amministrazione, rischiando spesso di far lievitare i costi, perdere i finanziamenti o dirottarli su altre opere vanificando le aspettative dei cittadini”.

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