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29 dic

Roma, caos tavolini a Ponte Milvio: disdetti tutti i permessi

Quel “pasticciaccio” di via Flaminia. Venerdì la giunta del municipio XV ha incassato il parere favorevole della Soprintendenza sui nuovi piani di massima occupabilità che dovranno essere applicati in piazzale di Ponte Milvio. Il provvedimento deve essere ancora approvato in consiglio municipale prima della fase attuativa, ma nel frattempo l’assessorato al Commercio ha già inviato le disdette ai commercianti: dal 1 gennaio sedie, tavolini e quattro chioschi storici saranno fuori legge. Una beffa, specie per i commercianti di via Flaminia, vittime di un errore del municipio: nonostante i piani riguardino solo le attività su piazzale di ponte Milvio, hanno ricevuto anche loro la disdetta dei permessi di occupazione del suolo pubblico. «Sembra assurdo ma è così – conferma Simon Clementi, il presidente dell’Associazione commercianti Ponte Milvio – se tutto va bene inizieranno a discutere dei piani di massima occupabilità di via Flaminia solo a marzo, ma intanto hanno disdetto i permessi. L’assessora al commercio, Alessia Vivaldi, ha ammesso l’errore: ma le lettere che annullano la disdetta non sono ancora partite e tra 24 ore rischiamo di essere tutti abusivi».

Una gaffe che mette a rischio decine di piccole imprese. Il minisindaco M5s, Stefano Simonelli, ha accolto il parere della Soprintendenza su Ponte Milvio come «un risultato storico – dice – perché il piano garantisce la piena visibilità al disegno della piazza progettata dal Valadier. Restituirà decoro e una maggiore fruibilità dell’area». I commercianti sono tutte le furie. Nessuno ha ancora capito quale sarà il nuovo assetto della piazza. «Il municipio ci ha mai dato l’opportunità di vedere le planimetrie dei piani – assicura Clementi – quando hanno applicato i piani di massima occupabilità nel centro storico i commercianti hanno avuto sei mesi a disposizione per adeguarsi, a noi invece nessuno ha spiegato nulla. Non sappiamo come verranno ridimensionate le nostre attività: non è un bel modo di amministrare».

Concordano anche al bar libreria Pallotta. «Questa amministrazione non è rispettosa delle fatiche di tanti operatori onesti – fa notare Carmelo Calì – ha fatto tutto tranne avviare una concertazione che potesse poi portare a una sintesi tra interesse pubblico e privato». Il capogruppo del Pd al municipio XV, Daniele Torquati, si era battuto affinché fosse concessa una proroga delle concessioni in attesa di completare l’iter burocratico. Ma ha prevalso la linea dura dell’assessora al Commercio, Alessia Vivaldi, per anni pasionaria pro-decoro tra le fila del

comitato Abitare Ponte Milvio. «Ora – osserva Torquati – chiediamo solo che il presidente si metta al lavoro e che esprima soddisfazione solo dopo aver aperto un confronto leale e trasparente con i cittadini e i commercianti». Come sarà la nuova piazza di ponte Milvio? Al momento non è dato saperlo. «Io e l’assessora al commercio – risponde per sms il minisindaco Simonelli – al momento preferiamo non parlare con nessuno».

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