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26 dic

Roma, cinema: all’Apollo 11 quattro piccoli film italiani da non perdere

Esiste un Natale anticonsumistico anche al cinema. L’alternativa ai fantasy sempre più ripetitivi e ai cinepanettoni sempre più indigesti è all’Apollo 11, il cineclub del quartiere Esquilino (via Bixio 80/a) dove, per tutto il periodo delle festività di fine anno, sono in programma quattro film italiani che indagano sulla realtà, illustrano storie vere, raccontano fatti e personaggi poco noti, ma molto interessanti.

Insomma quattro piccoli film, di cui non troverete flani sui giornali, che chiedono di essere scoperti e che sono proposti in esclusiva in quello che è ormai diventato il tempio romano del documentario e della cinefilia. Quotidianamente, alle 17, alle 19 e alle 21, sono in programma tre proiezioni e i quattro film che compongono il cartellone natalizio dell’Apollo 11 vengono proposti alternativamente in giorni ed orari diversi.

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Sul tema del razzismo e dell’insofferenza è centrato “Milano, via Padova” di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, coppia artistica più nota per le attività teatrale, che, nel proprio inconfondibile, originale stile, hanno realizzato una sorta di inchiesta giornalistica, dalla quale emergono le contraddizioni dei nostri giorni.

Guarda al passato, ma con la dichiarata intenzione di proporre anche un confronto con il presente, “Naples ’44” di Francesco Patierno che, utilizzando il diario di un giovane ufficiale inglese spedito a Napoli durante la II° guerra mondiale, al seguito della Quinta Armata Americana, racconta la realtà di una città capace di inventarsi la vita dal nulla.

Non meno sorprendente è “Liberami” documentario di Federica Di Giacomo, premiato come miglior film della sezione Orizzonti all’ultima mostra di Venezia. Al centro del racconto una figura indimenticabile: quella di padre Cataldo, anziano esorcista che svolge la sua attività in una parrocchia di Palermo. A lui si rivolgono persone di ogni età e di ogni ceto sociale, deluse da esperienze con psichiatri, psicologi, centri sociali. Il tutto è raccontato con freddo distacco, senza suggerire alcun giudizio su quanto mostrato e lo spettatore viene travolto da

un misto di stupore, divertimento, inquietudine.

A completare il cartellone natalizio dell’Apollo 11 è, infine, “I cormorani”, opera prima di Fabio Bobbio, che, sullo sfondo di un’estate senza fine, racconta le interminabili giornate di due dodicenni, Matteo e Samuele, colti nel magico e irripetibile momento del passaggio dall’infanzia all’adolescenza.

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