Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
21 ago

Roma, Congedi facili all’Atac: indagati quattro dirigenti

Non solo il rischio default per il maxi debito da un miliardo e 350 milioni che schiaccia l’Atac. Per la società di via Prenestina i guai arrivano anche dai pm di piazzale Clodio. Quattro dirigenti sono indagati per abuso d’ufficio, avrebbero concesso con troppa generosità i permessi sindacali a diversi dipendenti.

Nelle scorse settimane il nucleo tributario della guardia di finanza ha consegnato nelle mani del sostituto Nicola Maiorano l’informativa finale. E adesso la procura si prepara a chiudere l’indagine.

Dalla mole di carte sequestrate negli uffici di via Prenestina lo scorso anno, gli investigatori sono riusciti a individuare i responsabili di un utilizzo scriteriato di permessi retribuiti, che nel solo 2015 sono costati all’azienda 4 milioni e 300mila euro.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti ovviamente i sindacalisti che hanno usufruito di un numero considerevole di permessi, talvolta sforando il monte ore consentito, ma soprattutto quei funzionari (i 4 iscritti nel registro degli indagati) che hanno avuto la mano leggera, concedendoglieli, sebbene non richiesti nei modi corretti.

Il dato che ha insospettito gli investigatori è che talvolta le richieste di permessi in Atac abbiano avuto una curvatura impressionante in prossimità di eventi lontani dal mondo sindacale, come le elezioni.

Proprio l’ex dg della municipalizzata Marco Rettighieri, infatti, nel giugno dell’anno scorso, in concomitanza con il voto per le elezioni comunali, era stato costretto a sospendere la concessione dei permessi per via dell’alto numero di richieste. In sostanza, il sospetto è che in Atac vigesse una forma di assenteismo legalizzato, per altro a carico dell’azienda, e che viaggiasse in parallelo ai dati ufficiali che nel 2015 attestato al 10 per cento l’assenteismo.

Ma i problemi per la municipalizzata del trasporto capitolino non arrivano solo dalla procura di Roma. Anche i pm di Teramo indagano su un’altra vicenda molto delicata: la sicurezza dei bus Atac. Gli inquirenti hanno scoperto che gli pneumatici (tra il 2011 e il 2013) sarebbero stati gonfiati con normale aria al posto del più costoso azoto. Un risparmio illecito per l’azienda che aveva vinto l’appalto, la Gommeur, ma con un forte rischio incidenti per i conducenti. Infatti le gomme gonfiate con l’aria producevano “forti vibrazioni sullo sterzo” accusano i pm.

A

spingere dentro Atac per l’assegnazione alla Gommeur dell’appalto c’avrebbe pensato un alto dirigente Roberto Monichino, responsabile della direzione superficie. Nei suoi confronti pende una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio. Monichino avrebbe anche chiuso un occhio di fronte al “mancato gonfiaggio dei pneumatici con l’azoto nonostante il servizio fosse espressamente previsto nel contratto di appalto”, si legge nel capo d’imputazione.

es_ES
it_IT
en_US