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11 mar

Roma, contromano in auto per non pagare la Ztl: raffica di maxi multe, ritirate 16 patenti

Tempi duri per i trasgressori della Ztl del centro storico. Pensavano infatti che scavalcando contromano il passaggio elettronico sarebbero passati inosservati. Un trucchetto durato ben poco perché gli agenti della polizia municipale stavano già da tempo sorvegliando i cinque passaggi del I municipio. Così in appena due settimane sono state ritirate sedici patenti con la decurtazione di 10 punti per un totale di 10mila euro di multa. I sanzionati dovranno ora rispondere non solo di circolazione in Ztl senza permesso, ma anche di circolazione contromano. Con l’autorizzazione dei caschi bianchi, gli automobilisti sorpresi contromano al varco elettronico, hanno poi riportato le auto a casa ma ora dovranno attendere la decisione della Prefettura capitolina per poter tornare a guidare. La sospensione della patente varia infatti — in questo caso — da un minino di uno a un massimo di tre mesi.

I controlli nelle “zone rosse” sono scattati dopo numerose segnalazioni arrivate nella sede di via della Greca del I gruppo Trevi. Nel mirino quindi, sono finiti i passaggi elettronici di via Giulia, via di Santa Maria Maggiore, via Angelo Brunetti, Passeggiata di Ripetta e via di San Nicola da Tolentino. Dopo aver visionato anche le immagini delle telecamere di sicurezza in cui più volte è stata registrata la manovra azzardata sono stati disposti ulteriori accertamenti. «La nostra preoccupazione è che entrando contromano prima o poi qualcuno causerà un incidente» spiega Angelo Moretti, comandante del I gruppo Trevi «già in passato avevamo scoperto l’escamotage per eludere il divieto ma negli ultimi mesi il fenomeno è aumentato sensibilmente».

Secondo le indagini ancora in corso dei caschi bianchi, un passaparola virtuale della rete avrebbe favorito nelle ultime settimane il moltiplicarsi dei trasgressori: «La decisione di aumentare i controlli in prossimità dei varchi — prosegue il comandante Moretti — è stata necessaria in primo luogo per motivi di sicurezza. In accordo con il comando Generale abbiamo subito intensificato le attività di monitoraggio soprattutto in quelli dove la visibilità è minore. Adesso ci auguriamo che il messaggio arrivi agli automobilisti e che con lo stesso passaparola con cui è stato alimentato il fenomeno, arrivi l’invito a non entrare più contromano ».

Intanto per le prossime settimane sono stati già disposti ulteriori posti di controllo in prossimità anche degli altri 26 passaggi del centro e delle zone della movida. Da via del Babuino, via Veneto, via Cavour fino alle entrate nei quartieri Testaccio e Trastevere: «Siamo determinati a riportare l’ordine — conclude Moretti — quindi

le pattuglie gireranno senza sosta».

Anche se nella capitale non è certo la prima volta che viene segnalato il “trucco” del passaggio contro mano. O addirittura in retromarcia: il record — rimasto ancora oggi imbattuto — è quello di 120 passaggi a settimana registrato nel 2013 in via Montecatini, dietro piazza Sant’Ignazio. Anche in quel caso, fu necessario incrementare i controlli con macchine dei pizzardoni a guardia del varco.

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