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26 gen

Roma, Di Francesco: ”Dzeko? Non me lo aspettavo, spero resti”

ROMA – “Mi auguro che Dzeko resti almeno fino al termine della stagione. Io comunque finché lo avrò a disposizione lo manderò in campo. Se dovesse andar via sarebbe per ragioni legate al Fair Play Finanziario”. Eusebio Di Francesco in conferenza stampa alla vigilia della Samp è meno ermetico del solito. Parla di mercato e fa capire come solo di recente sia stato messo al corrente dalla società della necessità di cedere un big nella finestra invernale: “Non conoscevo le casse o le varie situazioni: ne sono venuto a conoscenza in questo periodo. Però facciamo questo lavoro e dobbiamo essere pronti a tutto. Il sostituto di Dzeko? Ho chiesto Messi, mi hanno detto che non è possibile…”.

Poi? C’è tanto altro: Schick (“che può fare l’esterno destro con la testa e l’applicazione giusta”), la settimana di vacanza (“che ha creato tanti problemi”) e gli infortunati (“che sono tanti, troppi”). A questo proposito De Rossi verrà valutato nella rifinitura odierna ma difficilmente sarà in campo, mentre Perotti ed El Shaarawy saranno quasi sicuramente convocati e uno dei due potrebbe partire titolare.

Di Francesco, al netto di questi due giorni di lavoro qual è la situazione infortunati?

“Per chi ha giocato le due partite è stato un lavoro di recupero. Non ho una rosa ampissima per poter scegliere in questo momento. De Rossi lo valuteremo oggi nella rifinitura, se dovesse andar bene il provino finale sarà a disposizione, ma non so se giocherà. Perotti ed El Shaarawy saranno quasi sicuramente convocati, uno dei due potrebbe anche partire titolare. Gonalons invece non è recuperabile”.

Rispetto a Samp-Roma cosa vorrebbe evitare di rifare in partita e cosa invece vorrebbe vedere?

“Il gol. E’ importante perché abbiamo creato tanto. E’ il problema che ci portiamo dietro da tempo: non possiamo creare così tanto e realizzare così poco. I difetti maggiori stanno nei gol non fatti piuttosto che in quelli presi. Sono convinto che sia arrivato il momento giusto per tornare a fare qualche gol in più”.

Nainggolan la convince più nel ruolo di intermedio o nel ruolo ibrido interpretato al Meazza?

“A Genova ha avuto un paio di occasioni per fare gol. Ci sono dei momenti: l’anno scorso calciava da 35 metri e la metteva sotto l’incrocio. Significa che deve ritrovare alcune certezze e sfruttare meglio le sue potenzialità. Mi piace quando interpreta tutti e due i ruoli. Devo valutare ancora dove farlo giocare domani”.

Come sta Schick?

“Patrik si è allenato con più continuità in questo periodo. A Marassi è entrato da esterno destro e l’ha fatto benissimo. Continuo a ripetere che è un ruolo che può ricoprire con la testa e l’applicazione giusta”.

Rispetto alla scorsa partita, sono cambiate le consegne da parte della società nel preservare qualche giocatore per il mercato?

“Ho totale libertà, al di là della trattativa che è in corso. Emerson e Dzeko li avrò a disposizione anche per questa gara e se lo riterrò necessario li farò giocare”.

Kolarov dovrebbe giocare la terza partita da titolare in una settimana. A Genova è apparso un po’ stanco. Nel caso di partenza di Emerson, chiederà un rinforzo o saranno Juan Jesus e Moreno a fargli tirare il fiato?

“Il mercato non dorme mai. A sinistra abbiamo più alternative, ci sono anche Jesus e Moreno che possono essere adattati. Stiamo valutando e cercheremo di mettere qualcosa a destra e qualcosa a sinistra. Dobbiamo migliorare il reparto. Kolarov a livello fisico ha dato tanto poi certo è stato meno lucido rispetto ad altre gare. Dovrò valutare se utilizzarlo o meno dall’inizio anche domani”.

All’inizio della stagione aveva chiesto due giocatori per ruolo. In questo momento come si spiega questa catena di infortuni? La rosa e meno profonda di quanto si aspettasse?

“Quando si fanno male tanti tutti insieme non si può scegliere. In questo momento in cui ho cambiato meno abbiamo fatto meno risultati. Dico solo che è vero che 3 partite in una settimana alcuni giocatori non le possono fare. Ma in questo momento c’è anche il mercato e io devo fare delle valutazioni fisiche ma anche legate all’aspetto mentale”.

La Roma americana a gennaio a parte Gervinho che voleva andare via non ha mai ceduto giocatori importanti. Il fatto che Dzeko possa andare al Chelsea ha fatto arrabbiare i tifosi che anche stanotte hanno esposto nuovi striscioni. Lei si aspettava la cessione di un big a gennaio?

“Non conosco le casse o le varie situazioni, ne sono venuto a conoscenza in questo periodo del fatto che si potesse prospettare un discorso del genere. Però facciamo questo lavoro e dobbiamo essere pronti a tutto. Detto questo, non è ancora successo, magari ne riparleremo poi. E’ normale che se si dovesse verificare sarebbe legato tanto al discorso del Fair Play Finanziario e magari a cose che non devo spiegare io ma la società. Mi auguro solo che domani ci sia grande sostegno da parte del pubblico”.

La settimana di vacanza ha creato diversi problemi nel normale svolgimento del lavoro. C’è qualcosa che non ha funzionato visti i tanti infortuni?

“Ne ha creati molti di più… Alla prossima saranno fatte molte altre valutazioni. Magari non c’è stata attenzione anche da parte dei ragazzi”.

Sulla questione Dzeko-Chelsea, da allenatore ha avuto voce in capitolo o si è dovuto attenere alle decisioni della società? Se dovesse andare via prenderete un giocatore dello stesso livello?

“Ho chiesto Messi però mi hanno detto che non è possibile… (ride, ndr.). Io non faccio i conti in tasca alle società. Io e la Roma non ci vogliamo privare di giocatori importanti. Ma bisogna mettersi d’accordo: o portiamo a casa soldi o vogliamo spenderli. Ci troviamo davanti a qualcosa che non mi sarei aspettato, le risposte adeguate non le devo dare io. Posso solo dire che in questo momento Dzeko ce l’ho ancora a disposizione e lo manderò in campo, spero resti almeno fino alla fine della stagione. Ci sono cose chiare che o accetti o te ne torni a casa. Ma io sono qui per allenare la Roma e ho scelto di farlo anche nelle difficoltà”.

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