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1 nov

Roma, diffamò la miss: “È una trans”. Selvaggia Lucarelli condannata

Aveva detto a una candidata di Miss Italia di essere una trans, per questo Selvaggia Lucarelli è stata condannata per diffamazione a 500 euro di multa. Sessanta miss rimasero con il fiato sospeso quando si sparse la voce che tra le belle ci fosse anche una transessuale. Alle fine dopo alcuni giorni spuntò il nome di Alessia Mancini (omonima della showgirl) che alle finali di Salsomaggiore del 2010 ci arrivò in qualità di miss Lazio. Una colpo duro per la ragazza che tra le lacrime in diretta, dopo essere stata eliminata al televoto, spiegò di non saperne niente di quelle assurde accuse. Ad additarla come trans era stata la blogger Selvaggia Lucarelli che ora per quelle affermazioni la dovrà anche risarcire con cinquemila euro, come richiesto dal pm Stefano Morelli.

La giuria tecnica l’aveva premiata con un buon punteggio, il televoto da casa la bocciò. E in diretta tv scoppiò a piangere. Pochi giorni prima, l’undici settembre del 2010, la Lucarelli scrisse sul suo blog, la pagina poi è stata rimossa, che Alessia Mancini (difesa dall’avvocato Maurizio Carpino) non fosse nata donna ma lo fosse diventata grazie all’aiuto del chirurgo.

Una pressione fortissima per la ragazza che alla fine non resse sfogandosi sugli schermi di raiuno durante la trasmissione allora condotta da Milly Carlucci che avrebbe dovuto incoronare la più bella d’Italia.

«Io ho le spalle grosse e me la gestisco da sola – spiegò giorni dopo in un’intervista la Mancini – Però se lo avessero detto a un’altra, lei sarebbe potuta cadere in depressione.

È una cattiveria che psicologicamente ti può devastare. Non lo tollero».

Nei giorni successivi non ci fu alcuna marcia indietro da parte della Lucarelli che anzi: “Poi se i genitori (di Alessia Mancni ndr) riterranno di querelarmi, amen”. Un invito a cui la Mancini non si sottrasse e che già promise nelle ore infuocate quando ricevette le accuse della Lucarelli: “Partiranno diverse querele”. Oggi la condanna.

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