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20 set

Roma, donna trovata morta strangola in casa alla Magliana

È stata trovata per terra nella cucina del suo appartamento con un asciugamano sul viso, il volto con una vistosa ferita, probabilmente strangolata. La verità la stabilirà soltanto l’autopsia. Intato è giallo sulla morte di Daniela Balilla, una donna di 66 anni che abitava in via delle Vigne, in zona Magliana, alla periferia di Roma. A dare l’allarme, stamattina intorno alle 11, è stata la nuora.

Ha raccontato di essere entrata con Gustavo, il cugino della donna, che vive nell’appartamento superiore, con le chiavi. L’ha trovata in cucina, vestita, con un asciugamento sul viso. I due hanno subito chiamato l’ambulanza “senza toccare niente”, racconta Gustavo Zucchi. “Nel giro di una manciata di minuti c’erano volanti, Croce Rossa, squadra mobile, auto della polizia” ricorda un vicino. Poi è arrivata anche la Scientifica e gli investigatori del commissariato San Paolo. Daniela Balilla era morta da tempo. Il medico legale è arrivato in tarda mattinata ed è andato via verso le 15, senza dire niente. Oggi, probabilmente, si terrà l’autopsia che metterà qualche punto fermo in quello che ha tutti i contorni del giallo. Intanto si indaga per omicidio.

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Scientifica e polizia sono stati molte ore all’interno dell’appartamento che risultava in ordine, con il letto fatto, e chiuso a chiave. Le chiavi non sarebbero state ritrovato. Non c’era alcun segno di effrazione. “D’altra parte Daniela non avrebbe mai aperto a nessuno” racconta Gustavo. “Soltanto se conosceva apriva il cancello esterno: poi c’era il portoncino e infine la porta di casa, blindata”, continua un altro cugino.

Sul tavolo di cucina sarebbero stati ritrovati un portafoglio aperto e due documenti, forse delle ricevute.Gli investigatori stanno scavando nella vita della vittima per ricostruire le sue ultime ore di vita. Da chiarire se Daniela Balilla nella mattinata di mercoledì avesse appuntamento con qualcuno e se abbia aperto lei la porta al suo assassino. Al momento non si esclude nessuna pista: dalla rapina a una lite finita male.

L’unico movente che sembrerebbe sia stato escluso per ora è quello passionale.

Ascoltati i vicini e gli altri residenti del condominio per capire se qualcuno abbia sentito urla o visto entrare qualcuno nell’appartamento della vittima. Si indaga anche per ricostruire se recentemente la 66enne aveva discusso con qualcuno o se c’era qualcosa che la preoccupava. Interrogati in queste ore i familiari e amici della donna mentre sono al vaglio i tabulati telefonici.

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