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25 nov

Roma, donne in piazza contro la violenza: “Siamo in centomila”

“Siamo in centomila”. Lo urlano a gran voce le donne presenti alla manifestazione contro la violenza sul genere femminile. E con loro uomini, adolescenti, anziani ma anche bambini e bambine d’ogni età. Provenienti non solo da Roma e dal Lazio, ma anche dal resto d’Italia: Napoli, Grosseto, Modena e addirittura Sicilia e Sardegna. E non mancano gruppi dal resto d’Europa che sono giunti nella Capitale sposando l’iniziativa che riprende uno slogan internazionale divenuto ormai un movimento transnazionale: “Non una di meno”.

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Lo stesso che guida il corteo partito pochi minuti prima delle 15 da piazza della Repubblica per arrivare a San Giovanni. Sui cartelli la denuncia dei medici obiettori, delle discriminazioni sui posti di lavoro, della chiusura dei consultori, gli slogan storici degli anni Settanta, il rifiuto del maschilismo e del patriarcato, Le foto e i nomi delle ultime vittime di violenza, tra cui la giovane Sara Di Pietrantonio, uccisa e bruciata alla Magliana. Ma anche l’ironia graffiante, la rivendicazione di essere donne, “erotiche ed eretiche”, la libertà dei corpi.

A cantare in coro anche bambine di poco più di cinque anni. “Fin dalle elementari nelle scuole andrebbe impartita l’educazione ai sentimenti e al rispetto dell’altro. Dalle medie anche quella sessuale. Devono essere consapevoli, i nostri figli”, spiega Valentina Di Gennaro, mentre manifesta con la figlia Sofia di soli 7 anni. Che al collo ha un cartello appeso: “Non una bambina di meno”, recita. “Solo con la conoscenza possiamo prevenire”, aggiunge Loretta Marco in marcia con la propria bambina di 12 anni. Tanti gli uomini esclusi dalla testa ma presenti in ogni spezzone, mischiati a nonne, madri, figlie, femministe degli anni settanta, universitarie, giovani studentesse, comitati di quartiere di Centocelle. Niente bandiere di partito o sindacali. E sulla mancata partecipazione della prima cittadina Virginia Raggi, prima sindaca donna, chi sta marciando dice: “Anche prima del suo annuncio, non ci aspettavamo che sarebbe venuta. Ma non ci interessa politicizzare un evento di questo tipo”. Uno striscione gigante sui muri di via Cavour ribadisce:

“Giù le mani dai centri anti-violenza”.

“Una manifestazione che ha avuto un successo enorme – spiega Tatiana Montella, del team di Non Una di Meno, dalla prima fila del corteo – questa è la voce delle donne e speriamo che si arrivi presto a un piano scritto contro la violenza sul genere femminile”. Perché “Per ogni donna derisa e offesa siamo tutte parte lesa”, cantano in coro le partecipanti.

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