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4 lug

Roma, ecco il vademecum d’estate per tate e badanti

Un vademecum per tate e badanti che in estate si occupano di bambini ed anziani: da come scongiurare colpi di sole, a cosa fare in caso di smarrimento. Da Assindatcolf, Associazione nazionale che riunisce le famiglie datrici di lavoro domestico, arriva la guida pratica con indicazioni su come comportarsi in caso di emergenza e su come prevenire eventuali situazioni di pericolo. Una serie di consigli che il genitore o l’adulto potrà trasferire sotto forma di “raccomandazione” al domestico che assiste il proprio figlio o il genitore anziano e malato per garantirne sicurezza ed incolumità anche quando non è sotto il suo diretto controllo.

Con l’arrivo della bella stagione infatti, per tutti quei bambini che, conclusa la scuola, rimangono in città in compagnia della tata o per gli anziani che vengono accuditi dalla badante aumentano le occasioni di trascorrere ore all’aria aperta e di frequentare luoghi potenzialmente affollati. Ecco allora alcune accortezze da seguire che Assindatcolf ha messo nero su bianco su richiesta delle famiglie stesse. Si parte dalla regola più semplice ma anche quella più di buonsenso: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, un consiglio valido sia per anziani che bambini. Per chi, come la baby sitter o l’assistente alla persona si occupa anche dell’aspetto della vestizione, sarà importante fare attenzione a che gli abiti scelti siano leggeri e adatti alla stagione, senza dimenticare di portare un cappellino in caso di una passeggiata in esterna. “Obbligatorio” quanto scontato, mettere in borsa anche una bottiglietta di acqua o qualsiasi altro liquido da tenere sempre a disposizione in caso di necessità.

Attenzione ad aprire le finestre per creare una ventilazione in caso di calura soprattutto se si abita ai piani bassi e se non si dispone di inferriate a protezione dell’appartamento: per evitare che in casa si introducano malviventi è preferibile munirsi di ventilatore per aerare il locale quando non si dispone di un condizionatore che deumidifichi l’ambiente. La badante dovrà anche sempre fare attenzione a che l’anziano assistito, soprattutto in caso soffra di patologie che influiscono sulla memoria, abbia sempre con sé i documenti di identità: in caso di smarrimento o di un’uscita da casa che sfugga al controllo sarà, così, sempre possibile rintracciare la persona. In alternativa si potrà pensare ad una medaglietta con incisione da agganciare ad una collanina, rimedio che potrà essere declinato anche in versione “baby”, procurandosi braccialetti anti smarrimento che riportino numeri di telefono ed indirizzo.

E ancora, a patto che l’età del piccolo lo consenta, è importante che la tata dia al bambino un’indicazione chiara su dove ritrovarsi in caso si perda tra la folla: che si tratti di un parco, di una spiaggia o di un centro commerciale, è bene che il bimbo abbia sempre un punto di riferimento fisso dove fermarsi ad aspettare l’adulto. Dal canto suo la baby sitter, in caso sia sola in un luogo affollato, è necessario che chieda immediatamente aiuto a qualcuno disponibile a sorvegliare l’uscita dell’area dove il piccolo si è smarrito in modo da evitare che questo

si allontani, per dedicarsi in prima persona alla ricerca. Tra le raccomandazioni da fare alla tata anche quella di tenere sempre a mente l’abbigliamento del bambino per darne tempestiva descrizioni a chi, insieme a lei, si occuperà delle operazioni di ricerca. In ogni caso è fondamentale che il domestico, sia che si tratti della badante che della bambinaia, abbia sempre a portata di mano una rubrica con tutti i numeri utili da contattare in caso di emergenza.

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