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3 mag

Roma, Eur spa: “Nuvola, errore nel 2008. Ora qualcuno pagherà per i danni”

“È una situazione ingiustificabile e inaccettabile “. L’ad di Eur spa, Enrico Pazzali, parla della gaffe Nuvola, rivelata da Repubblica il primo maggio: la traslazione di due metri in fase di costruzione del complesso. E mentre il marciapiede davanti all’hotel La Lama – in cerca di un acquirente – occupa viale Europa, Eur spa ha aperto un’indagine interna. Per Pazzali – subentrato nell’ente di proprietà del ministero dell’Economia e Comune nel 2015 – “presto si giungerà ai responsabili”.

C’è un sospetto?

“Un nome o dei nomi non ci sono ancora, ma stiamo facendo i controlli sia con i tecnici interni che con un perito esterno. L’errore risale al 2008 in fase di start-up del progetto. Solo a verifiche ultimate sapremo se è un errore colposo o doloso. Ci auguriamo colposo. In ogni caso Eur spa è parte lesa in questa vicenda e chiederà i danni ai responsabili “.

Quindi state controllando le carte.

“Sì, ma c’è stata una discontinuità nella direzione lavori nel 2010, e la cessazione dei rapporti con Drees & Sommers, che all’epoca forniva supporto alla direzione lavori, poi gestita in toto da Eur Spa. Dobbiamo reperire tutti i documenti amministrativi “.

Come vi siete accorti dell’incongruenza tra edificato e permesso di costruire?

“Qualche settimana fa, nel collaudo. Mentre veniva smontata la recinzione il IX municipio ci ha chiesto verifiche, segnalando un possibile avanzamento del marciapiede. Dai rilievi è emerso il problema”.

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Ma non era già evidente in fase di esecuzione dei lavori?

“Prima non c’era una rete, ma una lamiera alta 3 metri che inibiva la visuale. Era impossibile avere la percezione che si stesse costruendo sulla carreggiata”.

Avete avviato un tavolo congiunto con l’assessore all’Urbanistica Montuori. Come risolverete il problema?

“Non è un errore tecnicamente complesso, e l’ampiezza della via è conforme al codice della strada. Il Comune deciderà come fare e solo allora avremo un’idea dei tempi e del costo dei lavori”.

Ieri Fuksas, in un’intervista a Repubblica, ha detto: “Chiamano il mio studio da tutto il mondo per chiederci come entrare in contatto con qualcuno che parli inglese per prenotare i congressi”.

“Il nostro personale parla perfettamente inglese e, al contrario di quello che si pensa, il centro congressi è già aperto e attivo. Da novembre abbiamo ospitato 11 eventi e ne abbiamo 8 in programma per il 2017 e 18 per il 2018. Ma perché la struttura funzioni a regime ci vorranno 5 anni. Il potenziale è quello di ricaduta economica sul territorio di oltre 300 milioni annui”.

E per l’albergo? Lo spostamento di 2 metri potrebbe influenzarne la vendita?

“Il problema del marciapiede sulla strada, se non risolto in breve, potrebbe ostacolare le procedure di vendita, a meno di non formalizzare un accordo che preveda la vendita prima e poi la chiusura delle pratiche burocratiche”.

È vero che avete prorogato il bando di vendita per mancanza di acquirenti?

“Il termine della manifestazione di interesse da parte dei potenziali acquirenti scade il 30 giugno. È stato prorogato solo per le nuove richieste di acquisto. Il valore dell’albergo a bilancio è di 50 milioni e 500 mila euro, ma nel caso non giungessero offerte più elevate non lo venderemo e termineremo i lavori. Per l’edificio al momento manca l’impiantistica e ovviamente tutta la personalizzazione per una spesa

extra di circa 20 milioni”.

Dunque in totale, quanto è costata la Nuvola?

“La spesa complessiva per progettazione, lavori e oneri pagata da Eur spa è di 353 milioni di euro iva esclusa. Ma c’è un contenzioso aperto con Condotte spa di circa 210 milioni di euro, a detta loro, per riserve relative a variazione dei prezzi contrattuali o lavori aggiuntivi. E di questa storia si sta occupando il tribunale di Roma dal 2014”.

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