Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
31 ago

Roma, “fallimento morbido” per Atac: il cda sceglie il concordato in bianco

Alla fine il Consiglio di amministrazione di Atac ha deciso. Per cercare di salvare la municipalizzata dei trasporti soffocata da un debito monstre da 1,38 miliardi di euro la soluzione individuata è il concordato preventivo in continuità. In particolare la sua versione “in bianco”: i libri contabili della partecipata finiranno sulle scrivanie dei giudici fallimentari, i magistrati vaglieranno il piano di rientro e poi i creditori, messi in fila in ordine di priorità, dovranno dare il loro via libera.

Paolo Simioni, il numero uno dell’azienda di via Prenestina finito sotto la lente dell’Anac per la triplice nomina a presidente, ad e dg, ha subito contattato il Campidoglio (unico azionista della società in house) e convocato l’assemblea dei soci. “Oggi abbiamo compiuto il primo passo concreto per il risanamento e rilancio di Atac”, ha commentato Simioni. Nella procedura che nei piani del Comune a trazione grillina dovrebbe azzerare la crisi della partecipata, sarà accompagnato da una parte dal superconsulente legale Carlo Felice Giampaolino e dal nuovo advisor finanziario e industriale Ernst Young.

A questo punto, dopo il passaggio – soltanto formale – in consiglio comunale previsto per giovedì 7 settembre, la palla passerà alla giunta Raggi. Dovrà mettere nero su bianco una delibera da far passare di nuovo in aula Giulio Cesare in cui si spiega perché la soluzione scelta è stata ritenuta la migliore per Atac. Solo con il via libera dell’Assemblea capitolina, ancora una volta banco di prova della tenuta della maggioranza pentastellata, si potrà dare il via all’iter e portare le carte ai giudici del tribunale fallimentare. A giudicare dall’ultimo post su Facebook della sindaca Virginia Raggi, non ci dovrebbero essere intoppi: “Atac deve rimanere pubblica. Atac deve rimanere di noi tutti. Finalmente, inizia una nuova vita per Atac. Si avvia un percorso di rinnovamento totale dell’azienda di trasporti di Roma con un obiettivo chiaro: migliorare le linee, rinnovare la flotta degli autobus, la metropolitana; ridurre i tempi d’attesa; dare ai cittadini i servizi che meritano; tutelare i dipendenti onesti. Iniziamo un percorso che si chiama “concordato preventivo” e che stiamo studiando dallo scorso anno”.

Eccolo nel dettaglio. La procedura partirà soltanto dopo l’ok del consiglio comunale. Atac a quel punto porterà i moduli in tribunale per la richiesta di concordato in bianco. “Da quel momento in poi – spiegano dal Campidoglio – avrà dai 3 ai 6 mesi di moratoria”. Il patrimonio aziendale di fatto verrà

messo sotto protezione dal tribunale: nessuno dei quasi 1.200 creditori potrà presentare ingiunzioni di pagamento o chiedere il fallimento della municipalizzata. In questo lasso di tempo, gli esperti ingaggiati dalla partecipata dovranno mettere a punto un piano di rientro in grado di convincere i fornitori, quelle aziende che aspettano da mesi di vedere le proprie fatture saldate. Per salvare l’azienda, servirà il loro via libera.

es_ES
it_IT
en_US