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28 dic

Roma, festa di luci sull’isola Tiberina

Di sfondo, l’immagine del Muro del Pianto, proiettata lungo la facciata dell’ospedale Israelitico. Sotto, il candelabro simbolo della Chanukkà, che all’imbrunire è stato acceso dal rabbino Jacov Di Segni. E poi le note del coro del Tempio Maggiore di Roma, diretto da Claudio Di Segni: uno scenario suggestivo ha fatto da cornice alla celebrazione della festa ebraica delle luci, all’isola Tiberina.

Alle 18, il rabbino ha acceso sei delle otto candeline che indicano appunto gli otto giorni di durata della festa. C’erano le rappresentanze degli ospedali Bambino Gesù, Gemelli, Fatebenefratelli, Campus Biomedico. Tantissime le personalità delle istituzioni e del mondo della cultura presenti in piazza. Dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, al comandante generale dell’Arma di Carabinieri, Tullio Del Sette. Accanto a loro il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, il senatore Lucio Malan. In rappresentanza del Campidoglio, il vicesindaco Luca Bergamo e l’assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini.

“Un anno fa – ha sottolineato il nuovo presidente dell’ospedale Israelitico, Bruno Sed – abbiamo acceso questo candelabro all’interno dei locali dell’Ospedale in un momento di difficoltà. Abbiamo passato mesi in cui una struttura così importante ha rischiato perfino di chiudere. Ma abbiamo lottato. Ha lottato la Comunità, ha lottato il commissario e hanno lottato soprattutto i dipendenti che hanno creduto in una storia che affonda le sue radici nel 1600”.

Sed ha ricordato le difficoltà che hanno contraddistinto l’anno che sta per chiudersi: “Non è stato facile – ricorda – eppure siamo riusciti a tornare un ospedale vivo, punto di riferimento di una sanità al servizio dei cittadini. Circa tre settimane

fa abbiamo concluso un periodo di commissariamento e rinnovato la normale amministrazione con un cda che ho l’onore di presiedere”.

Poi ha aggiunto: “So bene che con i consiglieri neoeletti c’è ancora un grande lavoro da fare. Il nostro compito sarà difficile, ma con l’aiuto delle istituzioni potremo fare nuovi passi in avanti e restituire completamente alla città tutti i servizi che i romani meritano di avere a disposizione”.

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