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4 mag

Roma, firmato il contratto dei 23mila dipendenti comunali. Più soldi a vigili in strada e a chi lavora allo sportello

Indennità di disagio per i vigili urbani che svolgono servizi operativi (dunque in strada) e per gli impiegati capitolini che svolgono attività a contatto con il pubblico, in primis allo sportello, e perciò subiscono uno stress aggiuntivo.

Premi di produttività non più erogati a pioggia, com’è stato per anni e finiti nel mirino degli ispettori del Mef: d’ora in avanti per ottenere più soldi in busta paga occorrerà che l’intera struttura, cioè il dipartimento e non più il singolo dipendente, raggiunga gli obbiettivi indicati nel Peg (piano economico di gestione) varato dalla giunta Raggi. Significa, in sostanza, che le cifre extra non saranno più legate alla performance individuale (che peserà solo per il 10%) bensì a quella dell’intero gruppo di lavoro: un modo per costringere tutto il personale a “remare” più e meglio nella stessa direzione.

Ancora: le progressioni di carriera verranno stabilite tramite selezione mediante un bando interno. Lo scatto perciò arriverà solo a quelli che hanno i titoli, certificati e comparati con gli altri.

Sono le tre novità fondamentali previste dall’accordo sindacati- Campidoglio sul nuovo contratto decentrato dei 23mila comunali firmato ieri a palazzo Senatorio. Un’intesa raggiunta grazie al lavoro del delegato della sindaca Antonio De Santis, che chiude la ferita aperta tre anni fa dall’atto unilaterale varato da Marino.

Esultano i sindacati. “Il contratto ora dovrà essere formalizzato definitivamente dall’amministrazione comunale dopo le verifiche di rito degli uffici. La sottoscrizione di questo documento supera l’atto unilaterale che ha infangato i diritti di migliaia di lavoratori”, plaude il coordinatore delle Rsu di Roma Capitale Giancarlo Cosentino, che sottolinea all’interno del documento progetti specifici per il recupero dell’evasione tariffaria e tributaria legati al salario accessorio. D’accordo il segretario della Fp Cgil Natale Di Cola gli fa eco: “Finalmente dopo anni si rimuoveranno i tagli al salario dei dipendenti”.

Soddisfatta anche la sindaca Raggi: «Un nuovo contratto per i dipendenti capitolini. Un nuovo inizio per l’amministrazione. Firmato accordo con sindacati. #Romalavora », annuncia su Twitter. Per poi aggiungere: “Si tratta di un risultato molto importante, cui noi abbiamo lavorato fin dall’inizio del mandato”.

Rivendicando una vittoria che tuttavia potrebbe presto risultare dimezzata. La Ragioneria generale dello Stato ha dato parere negativo sul fondo per il salario accessorio di Roma, «costituito

e distribuito in difformità delle normative vigenti», si legge nel documento. Subito inviato per conoscenza all’Oref e alla Corte dei Conti. Una grana non da poco per la sindaca, che proprio il 19 aprile aveva annunciato il rinnovo del contratto decentrato attraverso l’implementazione del fondo fino a quota 157 milioni. Per la Ragioneria, infatti, la parte variabile del salario accessorio legata alla produttività sarebbe troppo estesa rispetto alla parte fissa.

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