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18 mar

Roma, Franco Mulas tra rivoluzione e utopia. Alla galleria André le opere dal ’68 al ’73

Venerdì 23 marzo alle ore 18.00 inaugura, alla Galleria André, la mostra Franco Mulas ’68, opere realizzate negli anni 68-73. In cinque decenni Franco Mulas ha tracciato un arco lungo e ricco di capitoli, iniziato con una figurazione di grande rigore che ha saputo raccogliere sollecitazioni internazionali e lo stimolo decisivo della Pop Art americana, con espliciti omaggi a James Rosenquist, che si collocano in modo autonomo e del tutto personale in un ampio contesto italiano ed europeo. Il famoso ciclo sul ’68 dipinto da Mulas rileva il dramma e le contraddizioni di quel movimento e l’impossibilità di una rivoluzione perennemente sognata e teorizzata con la forza dell’utopia. C’è nei dipinti “L’Immaginazione non ha preso il potere”, “Le pietre d’Europa”, “Dialogo sul potere”, “Nous sommes tous indesirables”,”Gilles alla Bastiglia”, tutta la frenesia dei corpi, la forza carnale della loro solitudine. In questo modo Mulas dipinge figure in fuga e il dialogo silenzioso tra l’uomo dalla pelle nera e Lincoln, apre possibili riflessioni sulla schiavitù e sulla persistenza nel mondo contemporaneo su un razzismo che oggi è riemerso con una diffusione devastante, sulla storia e sulla narrazione del nostro presente. Ecco allora la metamorfosi cercata da Mulas: il manifesto del Maggio Francese diventa una duratura pala del Duecento e le scalinate porose di Valle Giulia trasmettono il dolore fisico per un potere che non si è diffuso. Per un mondo nuovo che non è venuto.

Franco Mulas ‘68

Opere dal 1968 al 1973

Dal 23 marzo al 7 aprile 2018

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