Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
12 mar

Roma, furto notturno all’ambascita delle Filippine: cittadino americano condannato a sei mesi

Non ha mai chiarito il motivo del misterioso furto. Si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere di fronte ai magistrati. E così il cittadino americano Gabriel Byrne non ha mai detto perché fosse entrato di nascosto, di notte, nell’Ambasciata delle Filippine e avesse forzato l’armadietto dell’ambasciatore e trafugato le chiavi di un ascensore privato all’interno della sede diplomatica. Ciò che è certa è la pena che è stata inflitta oggi allo statunitense. Sei mesi di carcere per furto, come richiesto dal pubblico ministero Loredana Carrillo.

È il 13 marzo del 2013, quando all’epoca il ragazzo, 22 anni, intorno alle 5 di mattina rompe la finestra dell’Ambasciata delle Filippine in via delle Medaglie D’Oro 112. Byrne entra dentro la sede diplomatica praticamente indisturbato. Arriva fino all’ufficio dell’alto diplomatico. Qui mette sotto sopra l’ufficio, riesce a forzare un armadietto. Poi prende un giubbotto, dove all’interno c’è la chiave dell’ascensore interno della sede diplomatica. Il ragazzo sta per andare via quando viene intercettato da un dipendente. L’americano viene bloccato fino all’arrivo dei carabinieri. Nel frattempo

mette da parte il giubbotto e nessuno si accorge di niente. Poco dopo però arriva il vice console, Margret Malang Kristine. L’alta funzionaria vuole vedere il ragazzo. Ed è lei ad accorgersi che in mano stringe il giubbotto dell’ambasciatore, con le preziose chiavi all’interno, e ne pretende la restituzione. L’americano, ammanettato dai carabinieri, viene poi accompagnato in ospedale. Il 22enne infatti per rompere la finestra si era ferito la mano.

es_ES
it_IT
en_US