Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
30 lug

Roma, gli imam alla messa di Sant’Egidio a Trastevere: “Qui siamo a casa”

“Qui siamo a casa”. “Oggi la nostra presenza” in chiesa “è simbolica per mandare un messaggio” contro il terrorismo. Sono questi i messaggi lanciati oggi da una delegazione della comunità islamica romana che ha assistito alla messa domenicale nella chiesa di Santa Maria in Trastevere per portare solidarietà alla Comunità di Sant’Egidio dopo i fatti di Rouen. Seduti in prima fila, davanti all’altare, tra gli altri, l’imam delle Moschea di via dei Frassini (Centocelle) e rappresentante dell’Ucoii, Mohammed ben Mohammed, l’imam della sala di preghiera di Magliana, Sami Salem, e l’imam della sala di preghiera di via Candia, Mohammed Hassan Abdelghaffar. I tre hanno indossato i loro abiti tradizionali e all’ingresso, prima che iniziasse la liturgia, hanno salutato il rappresentante della Comunità di Sant’Egidio don Riccardo Mensuale. Durante la funzione i tre imam si sono scambiati un segno di pace con altri fedeli anche cristiani.

Condividi

“Qui siamo a casa”. “Oggi la nostra presenza” in chiesa “è simbolica per mandare un messaggio” contro il terrorismo, “ma la collaborazione esiste da tanto tempo”. “Tutte le religioni sono religioni di pace, fratellanza e uguaglianza”. “Dobbiamo avere coraggio noi imam per affrontare il terrorismo. Voi persone di fede siete pronte a collaborare con noi per evitare questa maledizione”, hanno detto gli imam durante la messa.

“Siamo qui per testimoniare solidarietà dopo l’attentato di Rouen – ha detto Mohammed ben Mohammed prima di entrare in chiesa – per esprimere vicinanza e unità. Nel discorso di venerdì ho invitato i fedeli a denunciare chiunque sia intenzionato a fare un danno alla società. Tra i fedeli sono sicuro che c’è chi è pronto a denunciare. Le moschee non sono luoghi in cui i fanatici si radicalizzano, le Moschee fanno il contrario del progetto di terrorismo: diffondono pace e dialogo”.

“Che

la pace sia su di voi, che è il nostro saluto islamico quotidiano, è un patto di pace”, ha detto poi l’imam di Centocelle dal pulpito, “proviamo lo stesso vostro dolore per l’uccisione di padre Jacques. La sua morte è un atto mostruoso che va oltre qualsiasi religione. È stato fatto gridando Allah Akbar, ma questa parola con la quale si prega Dio, che invece viene strumentalizzata per uccidere innocenti”

es_ES
it_IT
en_US