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10 nov

Roma, i movimenti per la casa occupano l’ex Fiera: “Berdini batti un colpo”

Blitz dei movimenti per il diritto alla Casa all’interno dell’ex Fiera di Roma sulla Colombo. “Contro la speculazione attiviamo la custodia sociale! Assessore Berdini batti un colpo!”, scrivono su Twitter i Blocchi precari metropolitani.


E la fiera della speculazione diventa oggi una grande occupazione popolare: la Fiera di Roma Liberata pic.twitter.com/hfclf1Re2G

— Coord. Lotta Casa (@CoordLottaCasa) November 11, 2016


Vogliono farci residenze di lusso ma c’è chi dice NO: occupata la Fiera di Roma sulla Colombo pic.twitter.com/dLRkjpIw7L

— Cristiano Armati (@C_Armati) November 11, 2016


Movimenti x diritto all’abitare dentro l’ex fiera di Roma: contro la speculazione attiviamo la custodia sociale! #takethecity#CeChiDiceNopic.twitter.com/I5qzFj0KNh

— bpm (@bpm_roma) November 11, 2016

“Centinaia di persone hanno invaso l’area dell’ex Fiera di Roma, luogo simbolo del degrado e del malaffare, per presidiare un bene comune e riaprire la campagna per il diritto all’abitare, alla residenza e per la libertà di movimento – dicono in una nota i Blocchi – Attivando la custodia sociale di un bene comune, chiediamo all’amministrazione comunale, e all’assessore all’Urbanistica in particolare, di confrontarci apertamente e di avviare un processo virtuoso nella rigenerazione cittadina e nel riuso di stabili e aree abbandonate o inutilizzate. Quest’area e gli stabili che vi insistono sono oggetto di un dibattito stucchevole e senza costrutto. Si parla di tagli di cubature e di danno nei confronti di Investimenti Spa, la realtà che gestisce Fiera di Roma, e che ha già prodotto devastanti iniziative nel territorio. Tutto questo avviene a pochi metri dalla mega costruzione largamente inutilizzata che ospita Confcommercio, altro attore negativo nel municipio VIII , e a un paio di chilometri dalle Torri, un tempo sede del ministero delle Finanze, ora ribattezzate la Beirut dell’Eur, con costruzioni demolite nei loro interni da quasi dieci anni e mai ristrutturate. A nulla vale l’inaugurazione della Nuvola di Fuksas, altra operazione costosa e probabilmente inutile per le sorti di questo quadrante di Roma. Occorre dare agli abitanti di questa città che reclamano il diritto alla casa sulla base delle proprie condizioni di reddito le risposte che meritano. La graduatoria per una casa popolare si sta nuovamente ingrossando, i residence sono ancora in attesa di trovare una soluzione, la delibera regionale sull’emergenza abitativa giace immobile e le occupazioni indicate dalla delibera n. 50 del commissario Tronca rischiano lo sgombero. Per non parlare dei dieci sfratti al giorno che vengono eseguiti senza soluzione alcuna per chi finisce in strada.

Da questo luogo simbolo del degrado e del malaffare intendiamo riaprire la nostra campagna per l’abitare, per il diritto di residenza, per la libertà di movimento. È arrivato il momento che la nuova giunta comunale,

i municipi, insieme alla regione Lazio mettano in moto una strategia di recupero dei relitti urbani e di rigenerazione volta alle necessità della città. Anche destinandoli all’emergenza abitativa. Chiediamo all’assessore Berdini di confrontarci apertamente e di avviare un processo virtuoso nella rigenerazione cittadina e nel riuso di stabili e aree abbandonate o inutilizzate. Intanto rimaniamo come custodi sociali di questo luogo che consideriamo un bene comune”.

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