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4 nov

Roma, i residenti dell’Esquilino in piazza per Ziggy, cane morto di eroina: “Stop degrado”

Le scope in mano, i passi scanditi dal rullo di un tamburo, vapori d’incenso: dopo la denuncia di Repubblica sul caso di Ziggy, il meticcio scomparso a soli 9 mesi dopo aver ingerito una dose di eroina abbandonata dai pusher nell’area cani di piazza Vittorio, i residenti dell’Esquilino sono scesi in strada per denunciare lo spaccio e il degrado.

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È stata sul punto di commuoversi, Elia Cevoli, la padrona del cane: «Oggi è pieno di controlli, il giardino è pulito – dice – ma quando il caso mediatico si spegnerà ho paura che tutto torni come prima». Una preoccupazione fondata. I 60 partecipanti che hanno dato vita al flash mob per la cura del giardino infestato dallo spaccio (“Questa non è area per voi”, lo slogan dell’evento) hanno sfilato al ritmo di un tamburo, con le scope in mano, nella zona giochi dedicata ai bambini e prima di entrare nell’area cani hanno potuto individuare una siringa, abbandonata accanto a un cespuglio. Ziggy aveva addentato la dose di eroina sotto una panchina poco distante. «Lo vedete – esclama la consigliera del I municipio, Nathalie Naim – servono controlli di polizia giorno e notte. E anche una ordinanza che impedisca il consumo di alcol nei parchi»: antidoto contro l’invasione di personaggi poco raccomandabili che popolano il giardino. Insieme a Naim, c’erano anche il presidente della commissione Ambiente del Comune, Daniele Diaco, i consiglieri della City, Davide Curcio (Pd) e Stefano Tozzi (FdI), la portavoce M5s Giusy Campanini, il consigliere regionale Fabrizio Santori, il cosigliere del municipio II, Paolo Leccese.

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«I parchi devono essere luoghi di spensieratezza e libertà – osserva la presidente della Federazione italiana diritti degli animali, Loredana Pronio – le istituzioni devono impegnarsi per questo: al posto di Ziggy avrebbe potuto rimetterci la vita un bambino», esclama Pronio, dispiaciuta del fatto «che le altre associazioni animaliste abbiano disertato l’appuntamento».

Una giornata che avuto l’obiettivo di rinsaldare i legami all’interno di una delle comunità più multietniche di Roma. «Non volevamo organizzare un semplice flash mob – rileva Barbara Lalle, un’artista 38enne – ma risvegliare un sentimento di comunità: l’incenso che abbiamo acceso in cerchio, alla fine del piccolo corteo, simboleggiava proprio la purificazione».

Intanto, sul fronte amministrativo, il Campidoglio ha spedito all’Anac il bando di gara per la riqualificazione di piazza Vittorio da effettuare con 2,5milioni di euro di fondi per il Giubileo. «Ci hanno assicurato che l’avviso sarà reso pubblico entro il 20 novembre – fa sapere Naim – l’appalto riguarda sia la riqualificazione

che la manutenzione ordinaria per i due anni successivi al restyling». Una buona notizia, che farà piacere anche alla comunità bengalese che popola la zona. «Tanti commercianti mi hanno testimoniato solidarietà – ricorda Cevoli – i negozi di via Carlo Cattaneo hanno esposto la locandina dell’evento. È una bella cosa, ringrazio tutti. Anche se Ziggy non me lo ridarà più nessuno».

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