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24 mag

Roma, il dg Atac: “Dossier in Procura su dopolavoro, forniture gomme e distacchi sindacali”

ll direttore generale di Atac Marco Rettighieri ha portato al capo della Procura di Roma Giuseppe Pignatone, all’Anac e alla Corte Conti una documentazione per denunciare la situazione nell’azienda di trasporto pubblico capitolina riguardo i “distacchi sindacali del personale, la gestione del dopolavoro e la fornitura di gomme per i bus”.

Il dossier presenterebbe i risultati di indagini interne che avrebbero rilevato irregolarità nei tre settori. Il dg ha annunciato di averlo presentato durante un’audizione alla commissione Trasporti al Senato che si è tenuta tra l’altro nel giorno in cui si sono verificati guasti tecnici su entrambe le linee della metro che hanno provocato code e ritardi.

In sostanza nelle carte all’attenzione dei pm si fa riferimento alla “gestione dei dopolavoro e delle mense Atac senza controllo da parte di imprese costituite da sindacalisti, un contratto per la fornitura delle gomme dal valore di 8 milioni di euro ma che Atac invece paga il doppio, 16 milioni di euro e di distacchi aziendali non autorizzati”.

Anche il senatore Stefano Esposito ha parlato di presunte irregolarità negli stessi settori desunte da un “dossier anonimo che mi hanno fornito”. “Lo porterò in Procura anche se forse la denuncia di Rettighieri parla delle stesse cose”, dice Esposito, che già lo scorso anno aveva presentato un esposto in Procura sugli appalti, una denuncia che aveva portato all’apertura di un’inchiesta sulla gestione degli appalti degli ultimi 5 anni. “Questi 3 argomenti sono già in Procura della Repubblica, ovviamente la documentazione nostra, non so niente di quella che ha ricevuto il senatore Esposito”, ha spiegato Rettighieri commentando le dichiarazioni del senatore, che proprio durante l’audizione dei vertici di Atac sulla Roma-Lido ha detto di aver ricevuto nella serata di ieri una busta anonima con alcuni documenti relativi a distacchi sindacali, fornitura di gomme e gestione dei pasti, informando che avrebbe consegnato la documentazione in Procura della Repubblica.

“Non posso esprimere giudizi su quello che ha ricevuto, – ha risposto Rettighieri – quello che posso dire è che ieri abbiamo consegnato 3 fascicoli separati in Procura, io e l’amministratore unico, con tanto di ricevuta firmata dal procuratore capo Pignatone, che ha avuto la bontà di riceverci”.

“Il problema c’è, sussiste, – ha continuato – c’è stato un audit specifico su questi 3 argomenti. Abbiamo ravvisato strada facendo che c’era la necessità di approfondire ma i nostri mezzi non sono quelli della Procura, per cui ieri abbiamo depositato 3 fascicoli separati. C’era l’invito da parte del Procuratore Capo a rimanere silenti ma come al solito in Atac, a volte la definisco ‘impresa colabrodo’, è difficile mantenere all’interno delle informazioni”.

Il dossier portato in procura

dal Rettighieri è ora al vaglio del procuratore Giuseppe Pignatone. Il capo della procura di Roma dovrà ora decidere se aprire un fascicolo ad hoc o far confluire le carte in un’indagine sull’Atac tuttora in corso e che prende in esame cinque anni di appalti e di presunto malaffare intorno alla mobilità. In quest’ultima tranche delle indagini sull’Atac sono finite anche le carte che a suo tempo portò in procura l’ex assessore Stefano Esposito.

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