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15 nov

Roma, il dossier sul rumore di Legambiente: al Colosseo la maglia nera per il rumore

Roma? Una città da tapparsi le orecchie. Soprattutto se si visitano il Colosseo e dintorni. Questa potrebbe essere la sintesi del nuovo dossier sul rumore nella Capitale presentato da Legambiente: l’associazione, infatti, ha effettuato tra l’8 e il 14 novembre ben 78 monitoraggi puntuali in tutta la città, su 42 luoghi diversi in centro e nelle periferie, sulle consolari e in punti particolarmente sensibili per la vicinanza di ospedali, scuole o monumenti. Secondo i risultati del monitoraggio, nel 54,5% dei luoghi il rumore supera i limiti consentiti nei livelli medi, mentre nel 74% dei casi ci sono picchi di chiasso fuori controllo.

I tre luoghi più rumorosi di Roma sono risultati essere, appunto: piazza del Colosseo, con 76 decibel medi, viale Regina Margherita, davanti all’ingresso del policlinico Umberto I, dove sono 74 i decibel registrati, e via di San Gregorio tra Colosseo e Circo Massimo, con 73 decibel.

“Roma è prigioniera delle auto e del rumore che generano – commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – bisogna liberare dal traffico e dal chiasso i luoghi sensibili come ospedali e scuole. Allarmanti i dati al Colosseo, dove il frastuono è veramente oltre tutti i limiti: bisogna subito pedonalizzare la piazza circostante e via di San Gregorio fino al Circo Massimo. Intorno all’Anfiteatro Flavio tutti i prelievi effettuati tracciano un profilo allarmante in termini di inquinamento acustico, eppure lì è già prevista la pedonalizzazione completa dell’area. Gli strumenti amministrativi ci sono tutti, ora bisogna salvare il Colosseo”.

Legambiente, infatti, aveva raccolto e presentato le firme per una delibera di iniziativa popolare per la pedonalizzazione di tutta l’area del Colosseo. Un provvedimento che il Campidoglio aveva votato il 25 giugno 2014, anche con il voto dell’attuale maggioranza: da questa delibera scaturiva il divieto di transito alle auto private su via dei Fori, che però è rimasto inattuato sul resto dell’area per la quale era prevista la pedonalizzazione, cioè quella di piazza del Colosseo all’incrocio con via Labicana e su via di San Gregorio, tratto di strada dove, ricordano i volontari del Cigno verde, dovrà anche passare la ciclovia Grab, che connette via dei Fori e Circo Massimo.

“Solo allontanando le automobili dal centro e dalle zone di studio e degenza si garantisce la salute delle persone dai rischi dell’inquinamento acustico e quella dei monumenti, a partire proprio dal simbolo della Capitale. C’è un piano di zonizzazione acustica che prevede limiti precisi in decibel nei parchi, intorno agli ospedali, vicino alle scuole e alle università: i risultati del monitoraggio raccontano l’inesistenza di politiche che lo abbiano attuato e il bisogno di farlo allontanando il traffico da questi luoghi”, spiegano ancora da Legambiente.

Il monitoraggio effettuato dai volontari di Legambiente Lazio e dei circoli “Città futura” e “Mondi possibili” evidenzia rumore fuori dai limiti anche in largo di Santa Susanna,

piazza della Repubblica, via Nazionale, via dei Serpenti, via degli Annibaldi, lungotevere all’altezza dell’ospedale Fatebenefratelli e via Portuense tra lo European hospital e il San Camillo-Forlanini. Peraltro, tutte le rilevazioni si sono svolte in orario centrale della giornata per non essere inficiate dalla presenza eccessiva di auto nelle ore di punta, dando così un risultato più imparziale sul rumore al quale i cittadini sono sottoposti tutti i giorni.

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