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22 mag

Roma, il Palatino com’era rivive con il digitale. E il palco di Nerone finisce in Senato

Una “hall of fame” del Palatino. Un museo virtuale personaggi, monumenti e giardini che nei secoli si sono avvicendati sulla terrazza della Vigna Barberini: dalla presunta Coenatio Rotunda di Nerone, alle vigne acquistate dai Barberini nel XV secolo, passando per le splendide aiuole intitolate ad Adone volute da Domiziano, che cancellarono il ricordo di Nerone. E poi il tempio di Eliogabalo, quindi la chiesa di San Sebastiano del X secolo. È lo scenario dell’installazione digitale, che inaugurerà il 20 giugno e sarà aperta a tutti i visitatori del Palatino. Realizzata dal Cnr con la Soprintendenza archeologica, è stato pagato dagli organizzatori del contestato musical rock “Divo Nerone“.

Lo spettacolo ha suscitato, per la scelta del luogo, gli attacchi di archeologi del calibro di Adriano La Regina, Andrea Carandini e Filippo Corarelli. Il caso arriva in Parlamento con un’interrogazione di Loredana De Petris (Si) al ministro Franceschini. “Il ministro – spiega De Petris – deve riferire su una vicenda dai contorni inquietanti che ha messo in luce la preoccupante assenza di regole trasparenti riguardo all’utilizzo delle aree monumentali di Roma tutelate dall’Unesco “. La senatrice chiede che il Mibact “sospenda l’autorizzazione rilasciata per lo spettacolo al Palatino”.

“La Regione – afferma la consigliera radicale del I Municipio, Nathalie Naim che ha presentato un esposto in Procura – ha investito 1,5 milioni in Nero Divine Ventures Spa attraverso la società Lazio Innova”. Replica la Regione: “Il finanziamento faceva parte di un bando per le start up culturali. E i fondi europei sono stati erogati solo quando Mibact e Soprintendenza hanno rilasciato le autorizzazioni “.

Finito lo show neroniano, resterà però l’installazione

multimediale dedicata alla storia del Palatino. “Il nostro museo – spiega Sofia Pescarini dell’Itabc Cnr – ha idealmente per protagonisti le “star” della Vigna, da Nerone a papa Urbano VIII Barberini. I visitatori attraverso strumenti interattivi potranno vedere le ricostruzioni di tutte le meraviglie costruite fino a concludere il percorso dentro la sala da pranzo ruotante di Nerone, virtualmente ricostruita insieme al paesaggio che da lì si poteva ammirare”.

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