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4 set

Roma, il Pd all’attacco di Raggi: “Gli assessori li sceglie l’avvocato Sammarco”

Infuria la polemica sull’indagine a carico dell’assessora all’Ambiente di Roma Paola Muraro e intanto il Pd torna all’attacco della sindaca Virginia Raggi per i suoi legami con lo studio legale Sammarco, dove l’avvocatessa ha lavorato. Tutto nasce stavolta dalle dichiarazioni del neo assessore al Bilancio, Raffaele De Dominicis, magistrato in pensione della Corte dei Conti: ho accettato l’incarico in Campidoglio, spiega, ” perché un amico, l’avvocato Sammarco, mi ha chiesto la disponibilità e io ho deciso di mettermi a disposizione”. Con Raggi c’è stato solo un colloquio telefonico, in attesa che De Dominicis rientri a Roma nei prossimi giorni per prendere funzione.

Il contatto tra la giunta M5s e l’assessore è dunque Pieremilio Sammarco, titolare di uno studio di Diritto amministrativo, che era presente all’insediamento di Raggi in Campidoglio. Il fratello Alessandro, penalista, ha difeso in importanti processi Cesare Previti, presso il cui studio Virginia Raggi ha svolto il praticantato da avvocato. Legami che scatenano le critiche dei dem. “Le modalità con cui si è arrivati alla scelta dell’assessore la dicono lunga sulle tensioni esistenti – attacca il deputato renziano Ernesto Carbone – : la nomina è avvenuta infatti per segnalazione dell’avvocato Sammarco. Il partito-movimento, che voleva dare insegnamenti di democrazia diretta e trasparenza, subappalta la scelta per incarichi di primo piano al Comune di Roma al titolare dello studio legale dove Raggi faceva il praticantato. E’ la prova che Alemanno e Previti dettano legge nella giunta capitolina con buona pace dei grillini e delle loro ansie di presunto cambiamento”. Duro anche Andrea Marcucci, senatore molto vicino al premier: “Streaming? Referendum? Uno vale uno? Macchè, ora basta segnalazione di un amico di destra”, scrive su Twitter.

Anche il senatore Stefano Esposito chiama in causa Previti: “Avranno chiesto un parere a lui?”. Sulla stessa linea la deputata dem Alessia Morani: “Un’ulteriore conferma, dopo il caso Marra (già collaboratore dell’ex sindaco Gianni Alemanno, ndr) , che a Roma si sta tornando indietro sia nei metodi di decisione, sempre in circoli di potere ristretti e opachi, sia nei legami con quel mondo della peggiore destra che tanti danni ha fatto alla città”.

Ironie arrivano anche da destra. “Sarebbe interessante capire cosa ne pensi la base del M5S dei rapporti tra la sindaca e il suo vecchio studio Sammarco/ Previti con cui dimostra di essere in ottimi rapporti ancora oggi”, dice Federico Mollicone, responsabile comunicazione di Fratelli d’Italia. “I cinque stelle non dovevano selezionare gli assessori con la Rete e i curriculum?”.

Il padre di Piermilio e Alessandro Sammarco, Carlo, è stato a lungo presidente della Corte d’Appello di Roma e passò alle cronache per due sentenze clamorose: quella sul caso Imi-Sir, quando la Corte d’Appello riconobbe le ragioni di Nino Rovelli, condannando l’Imi a pagare all’imprenditore più di 800 miliardi di lire, e quella che annullò il lodo Mondadori consegnando a Berlusconi la proprietà della Mondadori.

Prima delle elezioni comunali di giugno, l’allora candidata Raggi era finita al centro delle polemiche per un incarico ricevuto dallo studio Sammarco tra il 2008 e il 2009, quando venne designata presidente del Cda di una società, la Hrg, di cui era amministratrice delegata Gloria Rojo, segretaria di Franco Panzironi, ex ad di Ama coinvolto nelle inchieste romane su Parentopoli e Mafia Capitale. “Non era un lavoro, solo un incarico per lo studio Sammarco”, aveva spiegato l’allora candidata sindaco. “Quando i rapporti tra lo studio e la società sono cessati, ho interrotto. La Rojo l’ho conosciuta come cliente dello studio”.

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