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26 nov

Roma, il popolo del No in corteo: “In piazza 50mila persone”

“Il popolo del ‘No” tra le strade del centro. Al via la manifestazione nazionale che da piazza della Repubblica porterà i partecipanti, dopo aver attraversato via Venti settembre, corso d’Italia e Muro Torto, a piazza del Popolo dove è previsto il concerto conclusivo degli artisti contrari alla riforma costituzionale. A salire sul palco, tra gli altri, Andrea Rivera, Pierpaolo Capovilla, i 99 Posse, The Bluesbeaters, Jovine, gli Assalti Frontali, MauMau, Daniele Sepe, Michele Riondino, Claver Gold, Iceone e Don Diegoh, Rugantino e Rasta Blanco de “Radici nel Cemento”. In prima fila il Comitato romano per il No alla riforma costituzionale, i movimenti ambientali e contro le grandi opere (No tav, no grandi navi, trivelle zero, stop biocidio), gli studenti per il No, i lavoratori, i movimenti di lotta per il diritto all’abitare. Gli organizzatori: “siamo almeno 30mila”.

E poco dopo la partenza del corteò alcuni manifestanti hanno lanciato uova contro la sede della Banca d’Italia: su un muro dell’edificio è stato esposto uno striscione con scritto: “No al decreto Salva banche. Cacciamo il governo Renzi e Boschi”.

Mentre un altro striscione con scritto “No ai diktat di banca e finanza” stato messo di fronte al ministero dell’Economia e Finanze ini via XX Settembre e sono stati accesi dei fumogeni rossi. Blindato da camionette e barriere delle forze dell’ordine l’ingresso del dicastero.

Piazza della Repubblica che si sta via via riempiendo per il corteo ‘C’è chi dice no” , nel frattempo blindata dalle forze dell’ordine. Tra i manifestanti spiccano le bandiere dei ‘No-Tav’ e gli striscioni contro il presidente del Consiglio:

‘Cacciamo Renzi’, ‘La casa è un diritto, Renzi vattene’, ‘Il popolo sovrano dice No alla schiforma costituzionale’. In piazza tanti studenti: ‘Sul nostro futuro decidiamo noi’ recita uno dei loro striscioni; e molti contestano anche il Jobs Act.

Intanto a bordo di un bus sul quale viaggiavano circa 50 di antagonisti provenienti da Padova, secondo la questura, sono stati trovati borsoni con mazze, spranghe e materiale per nascondere il volto.

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