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8 mar

Roma, Isola Tiberina, neopapà si lancia da terrazzo ospedale: aveva perso lavoro

Era diventato papà da una manciata di giorni e stamattina è andato in ospedale a trovare la moglie e il figlio, ancora ricoverati. Poi, però, è salito su una terrazza al terzo piano e dopo una telefonata si è lanciato nel vuoto, uccidendosi. È accaduto al Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina, nel centro storico. L’uomo ha fatto un salto di diversi metri prima di atterrare sul greto del Tevere.

A dare l’allarme intorno alle 12 è stato lo stesso ospedale. Sul posto vigili del fuoco, 118 e carabinieri, che si occupano delle indagini. Inutili i tentativi di rianimare l’uomo, che aveva 44 anni, residente in provincia di Roma. I militari della compagnia Trastevere e della stazione Porta Portese hanno raccolto diverse testimonianze per chiarire l’esatta dinamica e stabilire se si sia trattato di un suicidio, di un incidente o altro. A quanto ricostruito, in neo papà aveva perso il lavoro recentemente e nell’ultimo periodo soffriva di crisi depressive.

L’uomo stamattina ha visto la moglie e il piccolo, poi si è allontanato dalla stanza con la scusa di andare a bere un caffé.

Alcuni testimoni lo avrebbero visto salire sulla terrazza, dove c’è un’aria fumatori, e parlare al telefono. Poi, una volta terminata la chiamata, scavalcare la balaustra e gettarsi nel vuoto. Precipitando il 44enne pare abbia sbattuto sbattuto prima contro la balaustra della recinzione dell’ospedale e poi sulla banchina fino ad arrivare all’acqua.

Rimane da chiarire cosa l’abbia spinto a uccidersi.

Non si esclude che possa essere stato il timore di non essere in grado di provvedere alla sua famiglia e in particolare al bimbo appena nato. Al momento non sarebbero stati trovati biglietti di addio o lettere. Per salvarlo i vigili del fuoco sono intervenuti con tre squadre, il supporto del nucleo fluviale e del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale). I sommozzatori lo hanno recuperato prima che venisse portato via dalla corrente, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare.

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