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11 nov

Roma, kosher al ghetto una festa del gusto tra vino, sapori e cucina creativa

SIMBOLOGIE, contrapposizioni, sapori opposti per una cucina che oscilla tra cultura e religione. Matok e maror (dolce e salato) saranno i protagonisti, per l’intera giornata di domani, di “Gusto Kosher”, il festival dell’enogastronomia ebraica che animerà il ghetto con tavole rotonde, laboratori, showcooking e degustazioni.

La manifestazione, giunta alla decima edizione, l’anno scorso ha attirato oltre cinquemila persone e rappresenta una vera e propria vetrina sul tema del cibo, dalle eccellenze enologiche alle preparazioni dei grandi chef, passando però anche per l’arte e il design. “Le festività ebraiche si celebrano molto a tavola – spiega Giovanni Terracina, fondatore di Lebonton Catering – spesso il menu è a base di alimenti zuccherosi, come nel Capodanno ebraico, o amari, ad esempio durante la Pasqua, e così i sapori diventano l’occasione per raccontare la storia e l’identità di un popolo”. Contrapposizioni culinarie che caratterizzano una religione in bilico tra patria e esilio, lontanza e ritorno.

Per analizzare e approfondire queste tematiche, il festival sarà aperto, alle ore 11, dal convegno “Matok, Maror” organizzato a Palazzo della Cultura con, tra gli altri, il rabbino Riccardo di Segni, la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello e l’ambasciatore d’Israele in Italia, Ofer Sachs. Sempre dalle 11 e fino alle 17, nel cortile centrale dello stesso edificio saranno esposti libri sul tema della cucina ebraica e dalla kasherut, mentre fino alle 19 si potranno degustare vini nell’angolo del wine tasting (gratuito). Per chi vuole conoscere meglio l’antico ghetto, l’appuntamento è, dalle 11 alle 17, presso la Galleria d’arte contemporanea del circuito Artughet, da cui partirà una passeggiata tra i vicoli con “stop rifocillanti” ad ogni tappa.

Ma il cuore del festival sarà, da mattina a sera, il “Mezè di Gusto Kosher”, un’area dedicata alle degustazioni (a pagamento) curate da Dario Bascetta e Giovanni Terracina che interpreteranno i menu delle festività ebraiche in chiave street food e contemporanea. Ci saranno poi le specialità di Harel Kazim, chef del primo ristorante di Israele completamente vegano e, infine, la cuoca Ornella De Felice di Coromandel proporrà piatti preparati secondo le regole della kasherut ebraica. E sempre lei alle 17.30 nel cortile

centrale del Palazzo della Cultura sfiderà in uno showcooking lo chef creativo israeliano Tomer Niv.

Seguendo la segnaletica si arriverà poi alla mostra “Ttozoi- Anima Loci”, opere realizzate dall’artista Stefano Forgione attraverso la proliferazione naturale delle muffa su juta Il gran finale, alle 18.30, è affidato alle note del New Klezmer Trio, musiche ebraiche e ritmi travolgenti per concludere una giornata tra tradizione e modernità.

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