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27 dic

Roma, la città delle auto abbandonate. “Gara per rimuoverne cinquemila”

Le più vecchie sono state aggredite dalla ruggine e ridotte a ferraglia da rottamare. I modelli più recenti, spesso abbandonati da chi in tempi di crisi non può più permettersi di pagare l’assicurazione o le riparazioni di un meccanico, sono stati cannibalizzati: via i pezzi ancora buoni, quelli che hanno un valore sul mercato dei ricambi. In tempi di crisi, si sa, ogni euro pesa. Ora, però, il Campidoglio 5S ha deciso di darci un taglio. Di eliminare nel giro di due anni le carcasse di 5.500 auto parcheggiate in strada a tempo indeterminato.

Per questo i vigili urbani stanno cercando aziende che, in cambio di 151mila euro, per conto dei caschi bianchi si occupino di rimuovere i veicoli “in presunto stato di abbandono” occupandosi pure della loro eventuale cancellazione dal pubblico registro automobilistico e, quindi, della demolizione.

Nel dossier firmato dall’ex comandate Carlo Buttarelli, i pizzardoni lanciano l’allarme: “Il fenomeno dell’abbandono dei veicoli sul suolo cittadino costituisce da sempre un annoso problema per l’amministrazione capitolina per la sua capacità di contribuire a creare un senso di degrado, allarme sociale e disagio nella cittadinanza ” . Seguono gli esempi: ” Attorno a queste auto, infatti, possono avvenire attività illecite, velocemente diventano luoghi di ricovero per senza fissa dimora, vegnono frequentemente ” aggredite” da chi cerca di recuperare pezzi e parti ancora utili, sottraggono oltrettutto posti auto alla cittadinanza ” . Mettendo in fila tutte le quattro ruote che il Comune vorrebbe rimuovere, si riempirebbe per tre volte il parcheggione sotterraneo di Villa Borghese. Ma non è finita qui: ” I veicoli abbandonati costituiscono anche un problema igienico- sanitario – si legge ancora nella relazione – in quanto spesso favoriscono l’abbandono all’interno degli stessi di ogni genere di rifiuto”.

Un fenomeno che si ripete in tutta Roma. La mappa stilata dai vigili urbani sulla base degli interventi di rimozione portati a termine ( in proprio) dal primo settembre 2015 al 31 marzo 2017 stabilisce la classifica dei municipi con più mezzi abbandonati. Il primo, senza troppe sorprese, è il VII: tra l’Appio e il Tuscolano, una delle aree più popolose di Roma, sono state individuate 514 vetture abbandonate. Seguono il centro storico e Prati con 424 tra auto e moto. Sul podio, al terzo posto con 387 mezzi, c’è il municipio II che comprende San Lorenzo, il quartiere Trieste, Parioli e le strade attorno a piazza Bologna. La graduatoria continua con i 379 veicoli dell’Aurelio, i 333 del municipio V ( dal Pigneto a Tor Sapienza, passando per la Togliatti) e i 328 di Montesacro e Nuovo Salario.

Secondo la polizia municipale, ogni rimozione dovrebbe costare 27,46 euro al Comune. Sempre che il bando diviso in due lotti, mettendo in concorrenza più aziende, non abbatta il prezzo di ogni singolo intervento. L’imporante, però, ora è sbrigarsi. Il trend degli abbandoni è infatti stabile, se non in aumento, “anche a causa della crisi economica

e dell’impossibilità di motli, soprattutto soggetti irreperibili o società che falliscono, di provvedere alle spese di manutenzione di veicoli che, per lo più non sono in grado di circolare”.

Per le altre rimozioni, quelle delle auto lasciate dai conducenti in doppia fila o in divieto di sosta, invece ci sarà ancora da attendere. ” Il bando è alle porte ” , ripetono ormai da mesi dal Comune. Ma non ce n’è ancora traccia.

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