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7 giu

Roma, la polizia torna in via Cupa: “Allarme sanitario per i migranti”

Condizioni sanitarie. Nuova operazione della polizia in via Cupa, davanti al centro Baobab, dopo l’intervento di ieri che si era reso necessario, sottolinea la Questura, a seguito del repentino deterioramento sia delle condizioni sanitarie che di sicurezza.

La denuncia. In molti stanotte, infatti, sarebbero tornati a montare tende e a dormire per la strada, con grandi rischi, spiega la questura, soprattutto di tipo sanitario. E i volontari rischiano anche una denuncia.

La tendopoli. Nella mattinata di oggi la polizia è intervenuta, spiega ancora la Questura, dopo aver constatato la presenza di diversi cittadini stranieri accolti abusivamente, senza alcuna garanzia sanitaria, all’interno di tende montate illegalmente sulla sede stradale.

Le nuove strutture. I cittadini stranieri saranno fotosegnalati, offrendo loro la possibilità di recarsi presso le previste strutture di accoglienza. E’ in valutazione, conclude la questura, la condotta dei responsabili della tendopoli per le violazioni di legge a loro ascrivibili.

La replica. Ma il coordinatore generale di Medici per i diritti umani afferma che: “Non c’è nessun grave allarme sanitario che giustifica uno sgombero immediato – dice Barbieri – la nostra clinica mobile ieri sera ha consentito di visitare tutti i migranti che avevano bisogno di cure e l’Ama, nel pomeriggio, aveva già provveduto alla sanificazione dell’area. Anzi” ha concluso il medico, “sgomberando e facendo sì che i migranti si sparpaglino per la città, dormendo in strada, si aggraverà ogni eventuale problema sanitario”.

Il presidio. E intanto Sinistra Italiana ha chiesto a prefetto e questore di sospendere immediatamente lo sgombero del centro e di trovare una soluzione non emergenziale per i migranti transitanti e non solo perché: “Lo sgombero del centro Baobab non è assolutamente una soluzione”, come hanno detto i parlamentari di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, Stefano Fassina e Giovanna Martelli, proprio dal presidio in corso a Via Cupa.

Risposte non emergenziali. Le istituzioni romane, hanno proseguito i parlamentari di SI, si impegnino a trovare immediatamente risposte non emergenziali al dramma “di chi scappa da guerra, fame e povertà e si attivino per costruire politiche di accoglienza. Il centro Baobab, i volontari che lo animano devono riprendere l’importante attività che svolgono ormai

da mesi. È assolutamente vergognoso che ancora una volta le uniche risposte che si danno ai migranti che arrivano sono misure di ordine pubblico. L’accoglienza e’ una questione di civiltà”.

Il tavolo. E alla fine è stato poi annunciato proprio da Fassina un tavolo tecnico che si terrà a palazzo Valentini con la prefettura per discutere dello sblocco dell’assegnazione dell’ex Istituto Ittiogenico di via Tiburtina.

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