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15 ott

Roma, la protesta della Fondazione Piccolomini contro il parcheggio del Comune

“Il Comune ruba agli anziani. E chi ce vo’, Robin Hood?”. Così scatta la protesta degli attori in largo Cardinale Micara, all’Aurelio. Dopo decine di richieste d’incontro disattese dall’amministrazione, lunedì mattina 50 professionisti del cinema e del teatro, da Benedetta Buccellato a Massimo Reale, hanno manifestato con fischietti e striscioni all’ingresso del parcheggio di proprietà della fondazione Niccolò Piccolomini, l’ente che porta il nome del marchese-attore, nata per sostenere gli artisti in difficoltà economica.

L’area, 13mila metri quadrati a quattro passi da San Pietro, nel 1983 fu affittata al Comune ed è oggi destinata al parcheggio dei bus turistici. Ma la fondazione non trae nessun provento, perché “il Comune – protestano gli attori – da anni non onora il contratto”. Sul quale, in ogni caso, è indicata una “cifra del tutto simbolica” e che gli attori vorrebbero semplicemente aggiornare ai prezzi di mercato. In virtù di questo, un giudice ha stabilito nel 2015 che “il Campidoglio, occupa abusivamente il parcheggio”. Eppure, nonostante la fondazione abbia lasciato trascorrere mesi in paziente attesa di un riscontro, la giunta Raggi non ha mai voluto incontrare gli attori.

“La nostra fondazione non gode di nessun finanziamento pubblico – ricorda la presidente della Niccolò Piccolomini, Benedetta Buccellato – il mese scorso abbiamo inviato alla sindaca una petizione con mille firme, alla quale non ha mai risposto. Vorremmo ricontrattare i canoni o, in alternativa, riavere indietro l’area, in maniera tale da poterla affittare, con un bando pubblico, al miglior offerente”. E invece, il silenzio. “Quello che sta accadendo è grave – avverte ancora Buccellato – la nostra protesta è solo all’inizio”.

Perché professionisti come Raffaella Panichi, 80 anni, pur avendo sempre pagato i contributi sono costretti a vivere con 492 euro di pensione al mese. “Lo Stato non mi riconosce i versamenti di una vita – sospira – senza il contributo annuale della Piccolomini non saprei nemmeno come pagare l’affitto di casa”. L’attrice, che ha recentemente partecipato al film “Dove cadono le ombre” di Valentina Pedicini, presentato al Festival di Venezia e vincitore di due premi, si è incatenata a una sedia di fronte all’ingresso del parcheggio, mentre gli altri colleghi si sono sdraiati in terra, sbarrando per alcuni istanti la strada a un bus.

“La nostra è una battaglia per la legalità – afferma Massimo Reale, volto della serie Rai “Rocco Schiavone” – il Comune ignora la vicenda da troppi anni”.

Ieri

gli attori hanno incassato la solidarietà del sindacato Emet-bus: “Solidarizziamo al cento per cento con loro – afferma Andrea Genovese – è scandaloso che questa amministrazione si fregi di parlare con tutti, quando all’atto pratico non riceve nessuno. Incassano milioni di euro l’anno dai nostri pedaggi e non sono stati in grado neppure di dotare l’area di due bagni chimici. Una vergogna”. La protesta degli attori continua.

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