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8 giu

Roma, la sedicenne morta di overdose al Forlanini occupato dai senzatetto

L’ultima dose di eroina è stata quella fatale per Sara, appena 16 anni, trovata morta da sua mamma ieri mattina in un padiglione dismesso dell’ospedale Carlo Forlanini di Roma: l’elegante struttura ospedaliera nel quartiere Monteverde, inaugurata negli anni ’30 e chiusa ufficialmente dallo scorso giugno. La riqualificazione dei 125mila metri quadrati nel cuore della città era stata assegnata alla Regione Lazio che aveva scritto nel futuro dell’ex ospedale anche una caserma per i carabinieri. E invece, con le opere di ristrutturazione a rilento, è diventata una casa abusiva per clochard e drogati. E per Sara.

Scappata domenica da una comunità di recupero per tossicodipendenti alle porte di Perugia dove era ospitata dallo scorso 5 maggio. Ma il richiamo della droga è stato più forte della vita: per due giorni sua madre Katia Bosco, 40 anni appena, anche lei con una storia di dipendenza, non ha smesso di cercarla. Dopo aver vagato nei luoghi che frequentavano insieme fino al ricovero, l’amara scoperta: il corpo della ragazzina era steso a terra in uno dei locali del padiglione Pneumologie. In un disperato tentativo di salvarla, le ha praticato un massaggio cardiaco. Troppo tardi: quando i medici del 118 sono arrivati nell’ala abbandonata dell’ospedale era già morta.

Intanto, è stato predisposto l’esame autoptico che stabilirà le cause della morte. I medici dell’istituto di medicina legale della Sapienza stanno già procedendo con esami e accertamenti. E mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, gli agenti del commissariato Monteverde coordinati dal dirigente Antonio Roberti, avranno il difficile compito di ricostruire le ultime ore di vita della vittima per stabilire se si sia trattato di omicidio o di overdose.

Insieme alla madre, visibilmente sconvolta per la morte della figlia, sarebbe stato ascoltato anche un giovane. Un senza fissa dimora anche lui occupante

della struttura dismessa. Il ragazzo si trovava nella stanza accanto a quella della giovane e potrebbe fornire informazioni utili per le indagini: “Aspettiamo i risultati dell’autopsia”, ha sottolineato il dirigente Roberti. “Le prossime ore saranno decisive per capire cosa sia accaduto. Sono ancora molti gli interrogativi a cui rispondere”, ha proseguito.

Infatti non è stato ancora chiarito dove Sara abbia acquistato la dose mortale di droga.

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