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24 giu

Roma, lastre di Eternit abbandonate nella boscaglia a Villa Pamphilj

Decine di frammenti di ogni genere, ma soprattutto delle lastre in Eternit. I volontari dell’associazione per Villa Pamphilj hanno scoperto una discarica abusiva durante una bonifica, vicino alla Onlus Coes in via della Nocetta. L’iniziativa “Puliamo Villa Pamphilj”, in collaborazione con Pics (Pronto Intervento Centro Storico) e Ama, era stata organizzata proprio per pulire l’area, colma di rifiuti. Ma si sono trovati davanti a materiali non smaltiti e pericolosi, gettati in mezzo alla boscaglia. “Siamo di fronte all’ennesima ferita inferta alla villa e ai suoi frequentatori; l’area occupata dallo scarico abusivo appare di dimensioni ragguardevoli ed è evidente come la villa, molti anni or sono, sia stata utilizzata come luogo di smaltimento dei materiali di risulta per i lavori realizzati al suo interno”, ha dichiarato Piero Arca, presidente dell’associazione.

Su Facebook. In un post su Facebook, i volontari hanno raccontato cos’hanno trovato: “Decine di frammenti grandi e piccoli, provenienti presumibilmente dalle coperture dei padiglioni prefabbricati che, destinati ad ospitare scuole ed onlus di assistenza ai diversamente abili, furono realizzati all’interno del parco decine di anni fa. La storia è raccontata piuttosto chiaramente dai materiali – aggiungono – ricoperti, negli anni, da terra, sabbia, rovi e piante, anche di alto fusto: lavandini, water, banchi e sedie, una grande cappa da cucina aziendale o scolastica, decine di lastre in vetro, copertoni di auto e camion, secchi di vernice, barre e profilati in ferro ed alluminio, cartoleria scolastica (penne, pennarelli, fogli)… tutto buttato nel bosco ad una trentina di metri dai padiglioni sicuramente dopo un intervento di ristrutturazione”. Fanno sapere di aver già parlato con i Carabinieri, preannunciando un esposto, per chiarire le dimensioni del danno e i pericoli per l’ambiente e i frequentatori delle strutture scolastiche, nonché per accertare di chi sia la responsabilità dei danni alla villa storica.

L’Eternit. “La scoperta delle lastre in Eternit (e di tutto il resto, solo parzialmente recuperato e caricato su di un camion

dell’Ama) si aggiunge alle centinaia di batterie rinvenute a ridosso dell’ingresso di piazza San Pancrazio lo scorso aprile – continua Arca – in un’area attualmente posta sotto sequestro e, purtroppo, ancora in attesa di essere bonificata”. Nella stessa giornata, l’Ama ha provveduto anche a riverniciare parzialmente le mura dei bagni all’entrata di Villa Pamphilj di via della Nocetta n.30, che erano state danneggiate da atti vandalici e occupazioni abusive.

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